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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00068 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 22/05/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00068 presentata da ANGELA NAPOLI lunedì 22 maggio 2006 nella seduta n.005 ANGELA NAPOLI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la 'ndrangheta, nonostante i duri colpi inferti dalle forze dell'ordine, rimane a tutt'oggi l'organizzazione criminale maggiormente pericolosa; nonostante ciò negli ultimi tempi i cittadini calabresi sono stati costretti ad apprendere di alcune revoche dell'applicazione del 41- bis a noti boss della 'ndrangheta; il tribunale di Napoli, nello scorso mese di aprile, nonostante la richiesta di conferma del ministro della giustizia, ha revocato il regime del carcere duro al boss Pasquale De Maio; il boss De Maio, ritenuto elemento di primissimo piano delle famiglie Piromalli - Moleè di Gioia Tauro, è detenuto con sentenza definitiva per omicidio, sequestro di persona ed altri reati; in precedenza dai tribunali di sorveglianza di Roma e Torino erano state disposte le revoche del 41- bis nei confronti di Enzo Di Bona, condannato all'ergastolo quale presunto killer della famiglia mafiosa capeggiata dal boss Domenico Paviglianiti, nonché di Massimiliano Sanatiti, ritenuto esponente di spicco dell'omonima famiglia di Seminara, anche lui condannato all'ergastolo; la stampa odierna riporta la notizia della revoca del regime del carcere duro, da parte del tribunale di Perugia, per Giuseppe Zagari, personaggio di spicco dell'omonima cosca, condannato per gli omicidi che hanno fatto rimbalzare nelle cronache nazionali la città di Taurianova per la crudezza della loro effettuazione: le revoche sopra citate sono state concesse nei confronti di indiscussi criminali appartenenti a note famiglie mafiose che ancora imperversano prepotentemente sul territorio calabrese -: se non ritenga necessario ed urgente far effettuare un attento monitoraggio sull'effettiva applicazione del regime del 41- bis e sulle revoche dell'applicazione del carcere duro per i noti boss della criminalità organizzata da parte dei tribunali di sorveglianza. (4-00068)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 27 novembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 077 All'Interrogazione 4-00068
presentata da ANGELA NAPOLI Risposta. - In risposta all'interrogazione in esame si rappresenta, preliminarmente, che con l'articolo 2 della legge 23 dicembre 2002 n. 279 sono stati sostituiti i commi 2 e 2- bis della legge 26 luglio 1975 n. 354 (norme sull'ordinamento penitenziario e sulle esecuzione delle misure preventive e limitative della libertà). Il regime previgente non riconosceva espressamente la possibilità di proporre impugnazione o reclamo avverso i provvedimenti del Ministro che applicano il regime di massima sicurezza (articolo 41- bis, comma 2). In tale contesto, la Corte Costituzionale ha dapprima affermato che tali provvedimenti dovevano ritenersi sindacabili dal giudice ordinario, che già esercita, in generale, il controllo giurisdizionale sull'operato dell'Amministrazione penitenziaria e sui provvedimenti concernenti l'esecuzione delle pene (sentenza n. 349 del 1993); quindi, che la competenza a sindacare la legittimità dei provvedimenti adottati, ex articolo 41- bis, deve riconoscersi allo stesso organo giurisdizionale cui è demandato il controllo sull'applicazione del regime di sorveglianza particolare, ai sensi dell'articolo 14- ter dell'Ordinamento penitenziario, vale a dire il Tribunale di Sorveglianza (sentenza n. 410 del 1993). Le nuove disposizioni di legge hanno espressamente riconosciuto che il detenuto e l'internato possono proporre reclamo avverso i provvedimenti in esame nel termine di dieci giorni dalla loro comunicazione. Sul reclamo è competente a decidere il Tribunale di Sorveglianza che ha giurisdizione sull'istituto al quale il detenuto o l'internato è assegnato. Per quanto riguarda l'incremento del numero di ricorsi verificatosi dopo l'entrata in vigore della legge n. 279 del 2002, di seguito si fornisce una tabella contenente i dati trasmessi dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria all'esito della verifica richiesta dall'interrogante. Anno Decreti di prima applicazione Decreti di rinnovo Numero dei decreti dichiarati inefficaci Totale detenuti «41-bis» a fine anno 1993 129 347 36 473 1994 94 770 62 445 1995 129 763 22 485 1996 59 855 24 476 1997 80 777 31 422 1998 115 712 8 461 1999 145 1370 12 582 2000 30 1149 25 564 2001 151 1034 29 645 2002 106 1328 53 659 2003 91 545 72 623 2004 49 623 34 604 2005 53 597 45 577 L'incremento delle declaratorie di inefficacia va posto almeno in parte in relazione con la prassi giurisprudenziale affermatasi dopo l'entrata in vigore della legge 23 dicembre 2002 n. 279. Come posto in evidenza anche nella Relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata, istituita con legge 19 ottobre 2001, n. 386, frequentemente le motivazioni dei provvedimenti dei Tribunali di sorveglianza sono fondate sull'assorbente considerazione che i soggetti da lungo tempo sottoposti al regime previsto dall'articolo 41- bis, per il fatto stesso di tale sottoposizione, non possono aver mantenuto legami con l'associazione mafiosa di origine. Al riguardo, viene invece ad assumere prevalente rilievo la valutazione della condotta intramuraria del detenuto. Per quanto concerne, comunque, i poteri del Ministro della giustizia, si assicura il massimo impegno nel fornire ai Tribunali di Sorveglianza investiti del ricorso informazioni e dati puntuali a disposizione dai quali si inferisca la concreta pericolosità sociale del soggetto. Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.



 
Cronologia
giovedì 18 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche. Al Senato si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00004), presentata dai senatori Finocchiaro (Ulivo), Russo Spena (RC-SE), Palermi (IU-Verdi-Com), Peterlini (Misto), Cusumano (Misto-Pop-Udeur) e Formisano (Misto-IDV), è approvata con 165 voti favorevoli e 155 contrari.

lunedì 22 maggio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia (1-00002), presentata dai deputati Franceschini (Ulivo), Migliore (RC-SE), Donadi (IDV), Villetti (RosanelPugno), Sgobio (Com.it), Bonelli (Verdi), Fabris (Pop-Udeur), è approvata con 344 voti favorevoli e 268 contrari.

lunedì 5 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    A Nassirya, in Iraq, un soldato italiano, impegnato nella missione militare “Antica Babilonia”, perde la vita in un attentato e altri quattro restano feriti.