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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00250 presentata da DEIANA ELETTRA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 14/06/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00250 presentata da ELETTRA DEIANA mercoledì 14 giugno 2006 nella seduta n.011 DEIANA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la Commissione parlamentare antimafia, nella precedente legislatura, nella sua relazione conclusiva scrive a pag. 747: «ad Anzio e Nettuno si può segnalare la sfera d'influenza dell'organizzazione criminale facente capo alla famiglia Fallace originaria di Guardavalle (Catanzaro), insediatasi nel comune di Nettuno (Roma) e dedita prevalentemente al traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed al riciclaggio, riconducibile a cosche mafiose di area criminale calabrese [...]; le indagini hanno portato, in data 14 settembre 2004, alla emissione di ordinanza di misura cautelare nei confronti di n. 33 appartenenti alla organizzazione ed hanno accertato che il gruppo si era consolidato fino a gestire i suoi interessi in maniera indipendente dall'organizzazione madre, di cui peraltro aveva gli stessi schemi organizzativi e le stesse regole interne, ma con propri dirigenti e regole autonome di affiliazione; il contesto investigativo ha evidenziato nella sfera della pubblica amministrazione della zona interessata l'inquinamento tipico delle organizzazioni mafiose [...]; gli accertamenti svolti [...] hanno confermato che le tentacolari radici che la criminalità organizzata ha da tempo costituito nella zona di Nettuno influenzavano pesantemente l'attività del Comune, finalizzandola al favoreggiamento di soggetti collegati direttamente o indirettamente con ambienti malavitosi; sono infatti emersi rapporti di contiguità, parentele, frequentazioni e cointeressenze di natura economica di taluni pubblici amministratori e dipendenti del Comune con soggetti gravitanti nell'ambito della criminalità organizzata; la gravità e la diffusione di tali ingerenze hanno indotto il Consiglio dei Ministri, su richiesta del Ministero dell'Interno, a deliberare lo scioglimento del Consiglio comunale di Nettuno e l'affidamento della gestione del Comune a una commissione straordinaria, decretati con provvedimento del Presidente della Repubblica in data 28 novembre 2005; la relazione del Ministro dell'Interno al Presidente della Repubblica, che accompagna tale decreto, mette in risalto la permeabilità dell'amministrazione a pressioni e condizionamenti esterni da parte della criminalità organizzata in molteplici settori dell'azione del Comune. Risultano in particolare colpite le aree tipiche dell'inquinamento e del controllo mafioso con documentate interferenze negli appalti [...]; l'11 ottobre 2005 «La Repubblica» ha pubblicato un articolo, a firma Marino Bisso, dal titolo: «Nettuno ora indaga l'antimafia»; l'articolo riferiva di un fascicolo aperto dalla procura distrettuale antimafia nella persona del suo coordinatore Italo Ormanni e dal sostituto procuratore dott. Adriano Iasillo sugli intrecci tra amministratori e criminalità organizzata a Nettuno -: se il Ministro sia al corrente di questi fatti, se conosca quali iniziative siano state intraprese in ordine ai fatti sopra citati per colpire i legami tra malavita organizzata e politica nella realtà di Nettuno e del Litorale a sud di Roma.(4-00250)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 17 gennaio 2007 nell'allegato B della seduta n. 093 All'Interrogazione 4-00250
presentata da DEIANA Risposta. - In risposta all'interrogazione in oggetto, relativa all'infiltrazione delle cosche criminali facenti capo alla famiglia Fallace nell'amministrazione comunale di Nettuno, attualmente commissariata, si rappresenta che presso la Direzione distrettuale antimafia di Roma sono in corso indagini, il cui contenuto è coperto dal segreto investigativo. Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.



 
Cronologia
martedì 13 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge le tre mozioni presentate dall'opposizione contro la decisione del Ministro dell'Università e della ricerca Mussi di ritirare l'adesione italiana alla dichiarazione etica europea contro la ricerca sulle cellule staminali.

domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.