Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00294 presentata da LEONI CARLO (L' ULIVO) in data 20/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00294 presentata da CARLO LEONI martedì 20 giugno 2006 nella seduta n.013 LEONI e RUGGHIA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: nel territorio laziale che comprende Anzio, Nettuno, Ardea e Pomezia operano diverse e agguerrite consorterie mafiose, tra le quali spiccano per pericolosità il clan Gallace-Novella, gruppi legati alla 'ndrangheta calabrese e l'associazione criminale guidata dal trafficante internazionale di stupefacenti Franco D'Agapiti, personaggio di notevole spessore criminale che è stato al centro di un'importante inchiesta coordinata dalla procura di Velletri; la presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso sul territorio è stata inoltre dimostrata dalle infiltrazioni che hanno condotto allo scioglimento del consiglio comunale di Nettuno; anche nella vicina Ardea da tempo opera una commissione d'accesso con il compito di verificare l'esistenza di infiltrazioni mafiose; recentemente i quotidiani Il Messaggero e Cinque giorni hanno pubblicato una dettagliata lettera dell'Associazione coordinamento antimafia Anzio-Nettuno indirizzata al Presidente della Repubblica e al guardasigilli, che denuncia la grave situazione degli organici della procura e del tribunale di Velletri; il tribunale di Velletri, infatti, è competente per un territorio ove, secondo il censimento del 2001, risultano residenti 497.383 persone; si tratta di un territorio che rappresenta il primo bacino di utenza in ordine di consistenza dopo quelli di Roma e Firenze, e nel quale, nel giro di pochi anni, il numero dei procedimenti penali si è quadruplicato; attualmente risultano scoperti circa il 12 per cento dei posti relativi alla pianta organica del personale amministrativo del tribunale, che prevederebbe l'impiego di circa cinquanta persone; per quanto concerne l'organico della procura risulta invece vacante un posto di sostituto procuratore e uno di procuratore aggiunto; ad oggi, dunque, solo 40 posti dell'intera pianta organica risultano coperti, ma si stima che nei prossimi mesi, per un cumularsi di pensionamenti e maternità, il personale si ridurrà ulteriormente; in tale contesto risultano inoltre estremamente diminuite le risorse finanziarie a disposizione del tribunale e della procura in questione, e il rapporto tra magistrati in servizio e personale amministrativo appare decisamente insufficiente a coprire le esigenze di un territorio così vasto ed impegnativo; il 13 giugno 2006 era prevista, presso il tribunale di Velletri, la prima udienza del processo a carico di Agazio Gallace ed altri imputati per associazione a delinquere di tipo mafioso e per altri gravi reati; appare strategico, sia dal punto di vista dell'efficacia processuale che dal punto di vista dell'economicità, che si possano celebrare processi di questo tipo utilizzando lo strumento della video conferenza; in tali condizioni di carenza di organico e di scarsità di fondi, con la conseguente ridotta funzionalità del tribunale e della procura, questo importante procedimento (così come altri significativi processi inerenti al traffico di stupefacenti e a reati contro la pubblica amministrazione) rischia di incontrare serie difficoltà -: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti, e quali iniziative intenda adottare per rafforzare gli organici del personale amministrativo della procura e del tribunale di Velletri; se non ritenga urgente, al fine di contrastare l'aggressione da parte della criminalità organizzata di stampo mafioso al territorio laziale riconducibile alla procura di Velletri, di dover dotare gli uffici in questione di adeguate risorse finanziarie. (4-00294)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 18 giugno 2007 nell'allegato B della seduta n. 171 All'Interrogazione 4-00294
presentata da LEONI Risposta. - In risposta all'interrogazione in esame, si comunica che dall'analisi degli organici del personale amministrativo del Tribunale e della Procura della Repubblica di Velletri emerge che nel primo, a fronte delle 105 unità previste in pianta organica, le risorse umane attualmente presenti sono 92, tenuto conto di 1 unità di personale a tempo determinato ( ex lavoratori socialmente utili, 2 centralinisti non vedenti ed 8 unità in soprannumero (1 operatore giudiziario B2, 3 operatori giudiziari B1 e 4 ausiliari A1). Lo scorso mese di dicembre, infatti, hanno assunto servizio 4 cancellieri C1 attinti dagli idonei del concorso per ufficiale giudiziario bandito nel 2002 e per i quali era stata autorizzata l'assunzione come cancellieri, conformemente a quanto previsto dall'articolo 1, comma 96, lettera c) , della legge n. 311 del 2004. Inoltre, si fa presente che un ulteriore posto di cancelliere C1 potrà essere coperto con il trasferimento di un dipendente che ha partecipato all'interpello straordinario pubblicato nel settembre 2006 ai sensi dell'articolo 19 dell'accordo del 28 luglio 1998, in previsione delle suindicate assunzioni. Nella locale Procura, il cui organico è di 50 unità, prestano servizio 39 risorse umane, considerati 1 centralinista non vedente ed un cancelliere C1 in soprannumero. Dei posti complessivamente vacanti, una parte è stata istituita o aumentata con il decreto ministeriale 6 aprile 2001 di revisione delle dotazioni organiche dell'Amministrazione giudiziaria in funzione delle procedure di riqualificazione (si tratta, nello specifico, di 6 posti di cancelliere C2, 3 di cancelliere B3, 5 di operatore giudiziario B3 ed 1 di contabile B3 nel Tribunale nonché 4 di cancelliere C2 e 3 di operatore giudiziario B3 nella Procura). In relazione alle problematiche connesse con le procedure di riqualificazione, occorre rilevare che le numerose decisioni emanate sia dai giudici del lavoro sia da quelli amministrativi hanno determinato un blocco nelle procedure di copertura di tutti i posti vacanti. Tale situazione ha reso impossibile, in particolare, provvedere alla copertura dei posti relativi alle figure professionali e posizioni economiche introdotte ex novo (nel caso specifico si tratta dei posti di operatore giudiziario B3, 5 al Tribunale e 3 alla Procura), in quanto allo stato non esiste personale in servizio. Il blocco delle procedure di riqualificazione ha determinato, pertanto, uno slittamento dei tempi previsti per la copertura della vacanze esistenti, al quale non è possibile ovviare neppure con il ricorso a nuove assunzioni, poiché continuano a persistere le limitazioni al reclutamento di personale previste dalle normative vigenti. Negli ultimi due anni, in particolare, questa Amministrazione è stata autorizzata ad assumere un limitato numero di unità che peraltro, nel 2005 sono state riservate dalla legge 311 del 2004 esclusivamente ai vincitori ed idonei del concorso a 443 posti di ufficiale giudiziario C1, bandito nel 2002. Per il 2006 è stata autorizzata l'assunzione di sole 99 unità complessive, a fronte di oltre 5.000 vacanze. Tenuto conto dei limiti di operabilità sopra descritti, non appare opportuno attivare procedure di interpello nazionale per la copertura dei posti vacanti, in quanto ne conseguirebbe solo uno spostamento geografico delle scoperture, senza risolvere il problema generale della carenza di personale. In tale contesto, per assicurare la funzionalità dei servizi negli uffici in esame, con particolare riferimento a quelle figure professionali la cui carenza determina maggiori criticità, assume particolare rilievo lo strumento dell'applicazione di personale in ambito distrettuale, ai sensi dell'articolo 18 dell'accordo sulla mobilità interna del personale, sottoscritto con le organizzazioni sindacali il 28 luglio 1998. Tale istituto, infatti, consentendo al Presidente della Corte di Appello ed al Procuratore generale, nell'ambito del potere di vigilanza che compete loro, di disporre applicazioni di personale sulla base della comparazione delle diverse esigenze rappresentate dagli uffici sottordinati, costituisce di fatto lo strumento più rapido di redistribuzione delle risorse umane esistenti. Peraltro, proprio in considerazione della rilevanza di tale istituto è stata emanata la circolare n. 2/5-S-448 del 7 aprile 2000 dell'allora Direzione generale dell'organizzazione giudiziaria e degli affari generali, in cui si chiarisce che il ricorso all'applicazione, in quanto connesso alle esigenze di copertura delle vacanze degli organici, è ammesso anche per periodi di tempo particolarmente lunghi. Si rappresenta che per venire incontro alle esigenze prospettate si fornisce la massima disponibilità a valutare favorevolmente eventuali richieste di comando da parte di personale che provenga da amministrazioni del Comparto Ministeri (allo stato non risultano pervenute istanze in tal senso). Relativamente ai fondi per la dotazione agli uffici giudiziari di apparati di videoconferenza, si evidenzia che la medesima è subordinata alla richiesta da parte della Corte di Appello competente o da parte dello stesso ufficio interessato, recante in allegato parere favorevole del Presidente della Corte di Appello. Allo stato, non risulta pervenuta alla competente Direzione generale alcuna richiesta di dotazione di apparati di videoconferenza per il Tribunale di Velletri. Per quanto riguarda, invece, la diminuzione di fondi sui capitoli gestiti dalla Direzione generale delle risorse, si specifica che gli stanziamenti sui rispettivi capitoli per l'anno 2006 sono stati ridotti, mediamente, del 50 per cento circa e per alcuni capitoli anche in una percentuale superiore e, pertanto, è stato necessario apportare una corrispondente riduzione nella distribuzione dei fondi ad ogni singolo funzionario delegato. Va, peraltro, sottolineato che grazie anche ai fondi resi disponibili in fase di assestamento di bilancio alla fine dell'anno passato, per l'assistenza e l'acquisto di materiale per il funzionamento delle fotocopiatrici e delle apparecchiature fax di proprietà dell'Amministrazione (sul capitolo 1468 nel 2006) è stato possibile accreditare alla Corte di appello di Roma l'importo complessivo di 684.950 euro, di cui 50.000 euro per soddisfare debiti contratti nell'anno 2005. Relativamente alle spese di ufficio (cap. 1469), nel 2006 è stato accreditato alla Corte di appello di Roma l'importo complessivo di 455.000 euro, di cui 172.314,77 euro per soddisfare i debiti contratti nell'anno 2005. Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.