Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00319 presentata da CIRIELLI EDMONDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00319 presentata da EDMONDO CIRIELLI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.014 CIRIELLI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: da quanto si evince dall'articolo allegato e pubblicato sul quotidiano Il Salernitano di venerdì 16 giugno 2006, pare che il tribunale di Nocera Inferiore versi in uno stato di notevole disagio a causa della grave carenza di organico lamentata nel settore amministrativo; pare che le cancellerie del tribunale di Nocera Inferiore, ed in particolare quella civile, risultino scoperte per oltre ventuno unità di personale; da quanto testualmente affermato dal presidente del tribunale di Nocera Inferiore, dottor Guglielmo Amato, sembra che vi siano «...difficoltà enormi nel quotidiano a causa di una congrua assenza dei cancellieri, sia di quelli che seguono le udienze che di quelli che dirigono i vari settori di cancelleria, sostituiti spesso dai vertici del settore. La cancelleria C3 - il livello superiore - è scoperta al 100 per cento mentre la categoria C2 mostra una carenza del 78 per cento, ovvero di nove unità ve ne sono soltanto due...»; da quanto si evince dal testo dell'articolo il dottor Amato avrebbe affermato che «...Per una congrua pianta organica occorrerebbero altre trenta unità...»; secondo quanto affermato dal presidente del tribunale di Nocera Inferiore, pare che le predette carenze siano da attribuire principalmente «...alla noncuranza della corte di appello a cui il Ministero della giustizia ha demandato il compito di tale gestione anche a livello distrettuale...»; a quanto risulta all'interrogante, pare che la situazione descritta sia aggravata ulteriormente dall'aumento dei carichi di lavoro rispetto a quelli degli anni precedenti e, pertanto, pare che la conseguenza più grave sia la ricaduta in senso negativo sugli interessi della cittadinanza che non vede più soddisfatte le richieste ordinarie -: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se gli stessi corrispondano al vero; in caso affermativo, quali iniziative di propria competenza intenda adottare in merito affinché siano tutelati gli interessi dei cittadini del comune di Nocera Inferiore. (4-00319)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 9 ottobre 2006 nell'allegato B della seduta n. 049 All'Interrogazione 4-00319
presentata da CIRIELLI Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, evidenzio preliminarmente che ogni valutazione in merito alle richieste di adeguamento dell'organico dei singoli presidi giudiziari non può prescindere da un attento esame della situazione delle dotazioni organiche nazionali, sulla cui recente evoluzione appare opportuno fornire un breve cenno. A far data dall'ottobre 2000, per effetto di successivi decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la dotazione organica del personale amministrativo è stata ridotta di complessive 701 unità, al fine di realizzare, nel rispetto dei vincoli di bilancio, un assetto organico corrispondente al nuovo ordinamento professionale delineato dal contratto collettivo integrativo sottoscritto il 5 aprile 2000, nonché per consentire l'istituzione del ruolo autonomo del Consiglio Superiore della Magistratura. I nuovi contingenti complessivi sono stati quindi ripartiti con decreti ministeriali tra gli uffici, determinando, nelle generalità dei casi, una riduzione delle relative piante organiche in linea con il predetto ordinamento professionale. Da ultimo, si segnala che, in applicazione dell'articolo 1, comma 93, della legge n. 311 del 2005 (legge finanziaria), con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 ottobre 2005 le dotazioni organiche nazionali dell'Amministrazione giudiziaria sono state ulteriormente rideterminate, apportando una riduzione ai contingenti complessivi del personale dirigenziale di seconda fascia e del personale amministrativo ed Unep pari a 2.495 unità. Con il medesimo provvedimento è stato, altresì, previsto il formale inserimento, nell'ambito delle dotazioni organiche dell'Amministrazione giudiziaria, dei 12 posti dirigenziali di prima fascia istituiti con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 55, concernente «Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia». In attuazione del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri si dovrà, quindi, necessariamente effettuare una rimodulazione delle piante organiche dei singoli uffici dell'amministrazione giudiziaria conforme alla predetta riunione delle risorse. Nel contesto sinteticamente descritto è di tutta evidenza la difficoltà di realizzare il reperimento delle risorse necessarie a soddisfare la richiesta formulata dall'interrogante, di cui comunque si terrà debitamente conto in occasione della predisposizione dei provvedimenti attuativi del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Per quanto riguarda, in particolare, il Tribunale di Nocera Inferiore, alla data del 30 agosto 2006, a fronte delle 91 unità di personale previsto in organico, le risorse presenti erano 95, considerate 16 unità comandate da altre amministrazioni, 3 unità di personale a tempo determinato ( ex Lsu), 2 centralinisti non vedenti e 6 unità in soprannumero (3 operatori giudiziari B1 e 3 ausiliari A1). Il disagio dell'ufficio, riportato nell'articolo del quotidiano Il Salernitano, si colloca nel contesto di generale carenza di personale, con riguardo alla figura del cancelliere e del direttore di cancelleria, di cui soffrono gli organici di tutti gli uffici giudiziari. È comunque opportuno evidenziare che nell'ufficio di Nocera Inferiore buona parte delle vacanze di cancelliere C1 (4 posti) e cancelliere B3 (7 posti) è compensata dal personale comandato e dal personale a tempo determinato (3 dipendenti della posizione economica C1 e 4 della posizione economica B3). Va, inoltre, precisato che la distribuzione del personale nelle articolazioni interne del tribunale è rimessa alla competenza del capo dell'ufficio che ne cura l'assegnazione con ordini di servizio, valutando per ciascuna articolazione la quantità delle persone necessarie per un migliore funzionamento dei servizi. L'insufficienza del personale amministrativo comporta alcune considerazioni di carattere generale che rappresentano un quadro completo della situazione in cui versano attualmente gli uffici giudiziari. Va evidenziato, innanzitutto, che l'Amministrazione giudiziaria, a partire dal 1995, è stata oggetto di radicali riforme che hanno determinato un rilevante incremento delle attività e, quindi, dei carichi di lavoro dei magistrati e del personale delle cancellerie e delle segreterie giudiziarie a cui non è seguito un equilibrato aumento delle risorse umane. Nondimeno le perduranti limitazioni all'assunzione di personale nelle pubbliche amministrazioni, previste dalle normative che si sono succedute in materia, impediscono sia la copertura delle attuali vacanze sia di quelle che si creano a seguito del collocamento a riposo del personale. Negli ultimi tre anni, infatti, questa Amministrazione è stata autorizzata ad assumere un limitato numero di unità che, peraltro, nel 2005 sono state riservate dalla legge n. 311 del 2004 esclusivamente ai vincitori ed idonei del concorso a 443 posti di ufficiale giudiziario C1, bandito nel 2002 (è da rilevare che anche per l'anno in corso è stata autorizzata, a decorrere dal 1 o novembre 2006, l'assunzione di sole 99 unità complessive a fronte di oltre 5.000 vacanze). In tale contesto sono stati posti in essere tutti gli interventi, anche di natura temporanea, resi possibili dalla vigente normativa per sopperire alle carenze di personale nel predetto ufficio. È stata disposta la proroga, fino al 31 dicembre 2006, del contratto di lavoro con le 3 unità di personale a tempo determinato ( ex Lsu), ai sensi della legge finanziaria per l'anno in corso. Inoltre, negli ultimi due anni la Direzione generale del personale ha attivato ben 8 comandi di personale proveniente da altre amministrazioni ed ha prorogato gli altri 8 comandi già in atto, per un totale di 16 unità, che rappresentano un considerevole numero rispetto ai comandi disposti in altri uffici di analoga rilevanza. In particolare, si è cercato di dotare il Tribunale di Nocera Inferiore di personale appartenente alle posizioni economiche più elevate che potesse sopperire alle carenze nei corrispondenti organici, per fornire un utile apporto alle principali attività dell'ufficio (assistenza ai magistrati, presenza nelle udienze). Va, inoltre, evidenziato l'apporto lavorativo fornito dal restante personale comandato, appartenente alle posizioni economiche B2, B1 ed A1, che ha comunque incrementato ulteriormente il numero delle unità in servizio. Tuttavia, per fronteggiare le criticità rappresentate nell'interrogazione, lo strumento più immediato può essere individuato a livello distrettuale, essendo possibile da parte dal Presidente della Corte di appello di Salerno l'applicazione di personale nei modi previsti dall'articolo 18 dell'accordo sulla mobilità interna, sottoscritto con le organizzazioni sindacali il 28 luglio 1998. L'applicazione di personale, infatti, essendo consentita al capo dell'Ufficio di vertice del distretto (Presidente della Corte di appello per gli uffici giudicanti e Procuratore generale per gli uffici requirenti), nell'ambito del potere di vigilanza che gli compete e sulla base della comparazione delle diverse esigenze rappresentate dagli uffici sotto ordinati, costituisce di fatto il più rapido ed efficace strumento di ridistribuzione del personale in servizio. Peraltro, proprio in considerazione della rilevanza dell'istituto, è stata emanata la circolare n. 2/3-S-448 del 7 aprile 2000 dall'allora Direzione generale dell'Organizzazione giudiziaria e degli Affari generali, in cui si chiarisce che il ricorso all'applicazione, in quanto connesso alle esigenze di copertura delle vacanze degli organici, è ammesso anche per periodi di tempo particolarmente lunghi durante i quali dovrà essere assicurato, ove possibile, quell'avvicendamento di personale - di cui al citato articolo 18, comma 4 - che vale ad evitare che il peso dell'applicazione gravi su un'unica persona ovvero su un unico ufficio. Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.