Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00329 presentata da EVANGELISTI FABIO (ITALIA DEI VALORI) in data 27/06/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00329 presentata da FABIO EVANGELISTI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.014 EVANGELISTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: da un punto di vista quantitativo la popolazione dell'Isola d'Elba, la terza isola italiana per dimensioni, non ha nulla da invidiare ad un capoluogo di provincia, posto che la popolazione residente è pari a 30.000 abitanti, ma che in estate si raggiungono anche le 300.000 unità; nella comunità locale, ormai da anni, sempre più cittadini si fanno promotori di numerose iniziative a livello istituzionale e non, volte ad assicurare il mantenimento ed il miglioramento degli Uffici giudiziari dell'Isola d'Elba e, nonostante ciò, non si è registrato alcun miglioramento; l'Isola d'Elba necessita di una sede staccata del Tribunale a causa del grave disagio logistico derivante dall'insularità (occorrono quasi quattro ore per raggiungere il più vicino Tribunale di Livorno) e dalla particolare virulenza che sul territorio hanno assunto alcune forme di criminalità; anche la presenza dell'Istituto penitenziario di Porto Azzurro parrebbe rendere indispensabile un normale funzionamento del presidio giudiziario penale; presso la sede di Portoferraio vengono trattate le controversie in materia civile e penale del giudice monocratico, mentre tutte le altre vengono trattate presso la sede di Livorno, arrecando grave pregiudizio agli operatori del foro in questione; da ultimo, è stato emesso un provvedimento in forza del quale, durante il periodo estivo, anche i procedimenti per direttissima relativi a reati commessi all'Isola d'Elba si terranno a Livorno e non presso la sede naturale di Portoferraio; la pianta organica dell'Ufficio giudiziario, secondo quanto disposto dal decreto ministeriale del 6 aprile 2001, prevede la presenza di 7 dipendenti, mentre nella realtà vi operano solo 2 dipendenti di ruolo, rappresentati da un cancelliere C1 e un commesso A1; l'Ufficio attualmente è aperto per tre giorni a settimana con la presenza alternata di tre diversi Ufficiali giudiziari distaccati dalle vicine sedi, causando questo gravi malfunzionamenti del sistema giudiziario che vanno a incidere anche su diritti fondamentali costituzionalmente garantiti; attualmente risultato pendenti presso la Sezione distaccata del Tribunale di Portoferraio 450 procedimenti penali, 700 procedimenti civili e circa 100 tutele; gli arredi e le suppellettili di tale Sezione distaccata versano in uno stato di totale abbandono; il numero dei magistrati che opera nella Sezione (civile e penale) è solo sulla carta pari a 10, alcuni togati, altri onorari, poiché la presenza degli stessi è talmente saltuaria da rendere in concreto l'Ufficio praticamente sguarnito; la grave situazione fin qui illustrata, unita all'insularità del territorio, determina una situazione di inaccettabile disagio che impone un tempestivo intervento affinché la Sezione distaccata di Portoferraio sia al più presto messa in condizioni di funzionare regolarmente; il 1 o luglio 2002 l'allora Ministro della giustizia, rispondendo all'interrogazione a risposta scritta n. 4-02006 (XIV legislatura), avente il medesimo oggetto, dichiarava che «i problemi di carenza di organico saranno presumibilmente affrontati» in occasione della riforma dell'ordinamento giudiziario allora in itinere ; ad una successiva e ulteriore interrogazione a risposta scritta presentata in data 3 febbraio 2005 (n. 4-12702, XIV legislatura) concernente la medesima tematica, il Ministro della giustizia non ha fornito risposta; i decreti attuativi della legge delega sulla riforma dell'ordinamento giudiziario, approvata dal Parlamento nella scorsa legislatura, sono stati regolarmente emanati -: se non ritenga di: attivarsi per assegnare in pianta stabile alla Sezione di Portoferraio due magistrati togati, uno per il settore civile e uno per il settore penale, con obbligo di residenza o, comunque, di presenza per almeno cinque giorni a settimana; ripristinare regolarmente il funzionamento del servizio degli Ufficiali giudiziari, con l'immediata assegnazione di un Ufficiale giudiziario e di un aiuto; procedere alla copertura dei posti vacanti in pianta stabile con il personale necessario, provvedendo altresì alla formazione e all'aggiornamento di quello presente; dare attuazione all'articolo 48- quater , terzo comma, dell'Ordinamento giudiziario in modo che siano trattate presso la sede distaccata di Portoferraio le causa in materia di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria; lo svolgimento con cadenza mensile, presso la sede di Portoferraio delle udienze presidenziali concernenti i procedimenti di separazione e delle udienze relative alle esecuzioni mobiliari; dotare i locali del Tribunale dei mobili e delle attrezzature indispensabili a garantire una minima vivibilità degli ambienti.(4-00329)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 19 dicembre 2006 nell'allegato B della seduta n. 088 All'Interrogazione 4-00329
presentata da EVANGELISTI Risposta. - In risposta all'interrogazione in esame, si rappresenta che l'organico del personale di magistratura togato del tribunale di Livorno è composto dal Presidente, da due presidenti di sezione e 22 giudici, due dei quali con funzioni di giudice del lavoro. Allo stato, risultano vacanti due posti di giudice. Le vacanze suddette sono da imputarsi a trasferimenti ad altri uffici di due magistrati (assunti con deliberazioni rispettivamente in data 21 giugno e 12 luglio 2006), i quali non hanno ancora assunto possesso delle nuove funzioni loro attribuite. Ciò premesso, dall'esame del progetto organizzativo del tribunale di Livorno valevole per il biennio 2006-2007 (redatto dal Presidente del tribunale di Livorno in data 13 marzo 2006) emerge un compiuto assetto organizzativo, anche in relazione a ciascuna delle tre sezioni distaccate del tribunale. Il predetto documento illustra nel dettaglio la concreta organizzazione interna, provvedendo innanzitutto ad individuare le figure di coordinamento di ciascuna sezione distaccata: «...fermo rimanendo che i settori civili e penali delle sezioni distaccate dipendono direttamente dai rispettivi presidenti di sezione, attesa la distanza esistente tra le sezioni e la sede centrale è necessario provvedere alla nomina di un magistrato per ogni sezione che ne curi l'organizzazione del lavoro, così come previsto dal paragrafo 34 della circolare sulla formazione delle tabelle 2006-2007...». Riguardo alla sede di Portoferraio, il documento stabilisce: «... L'organizzazione del lavoro... è curata dalla dott.ssa Beatrice Dani che è persona pienamente capace e disponibile a far fronte alle esigenze dell'ufficio.». Quanto alla distribuzione degli affari giudiziari all'interno delle sezioni distaccate, per la sede di Portoferraio, il predetto documento prevede che «... Il settore civile è gestito dalla dott.ssa Paola Caporali - che è anche assegnata, per il settore civile, alla sezione distaccata di Piombino - e dal dott. Bernardini - che è assegnato alla sezione distaccata di Cecina - e anche dai GOT dott. Giannini e prof. Scarselli, apparendo non gestibile il ruolo civile di questa sezione distaccata (oltre 700 cause) solo dai giudici onorari già impegnati per analoga materia in altra sezione distaccata. Le cause iscritte possono sinteticamente essere riepilogate sotto le seguenti tipologie: pagamento somma, risarcimento danni, obbligazioni. Le cause relative ai diritti reali e possessorie richiedono sovente una lunga e complessa attività istruttoria, pur non presentando particolari difficoltà in punto di diritto. Da rilevare peraltro che per la tipologia del contenzioso e per situazioni ambientali e culturali, la definizione delle cause avviene per lo più con sentenza, essendo residuali altre forme di definizione...». Riguardo al settore penale, invece, «...salvo che per le cause già assegnate ai GOT o quelle che dovrebbero essere loro assegnate in sostituzione di giudici assenti o impediti, il ruolo penale sarà ripartito tra il dott. Mosti, il dott. Pirato, la dott.ssa Beatrice Dani e la dott.ssa Elsa Iadaresta. È prevista una udienza penale a settimana, salvo udienze straordinarie o direttissime, a rotazione dal dott. Mosti, dal Pirato, dalla Dani e dalla Iadaresta. Di dette udienze, una al mese, a rotazione tra i suddetti giudici, sarà di smistamento...». Va precisato, altresì, che i predetti giudici togati risultano assegnati tabellarmente anche alla sezione penale istituita presso la sede centrale del tribunale. Per quanto riguarda la trattazione nella sede di Portoferraio delle cause di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria (articolo 48- quater comma III dell'ordinamento giudiziario) deve precisarsi che la previsione secondo cui «...nelle sezioni distaccate di tribunale aventi sede nelle isole, eccettuate la Sicilia e la Sardegna, siano trattate anche le cause concernenti controversie di lavoro e di previdenza e assistenza obbligatorie...» è attuabile esclusivamente previa «...deliberazione del Consiglio Superiore della Magistratura assunta sulla proposta del Presidente del Tribunale, sentito il Consiglio dell'Ordine degli avvocati...». Per quanto concerne, poi, il personale amministrativo va comunicato che, allo stato, nel predetto ufficio sono presenti 2 unità sulle 7 previste nella pianta organica, è coperto il posto di cancelliere C1 e quello di ausiliario A1. Inoltre, sono in servizio altri due dipendenti, uno della posizione economica B3, comandato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri già dal 2003, ed uno a tempo determinato (ex LSU), posizione economica A1. Due dei 5 posti vacanti sono stati aumentati con il decreto ministeriale 6 aprile 2001 e successive modifiche, conformemente al nuovo ordinamento professionale delineato dal contratto collettivo integrativo, sottoscritto il 5 aprile 2000, in funzione delle procedure di riqualificazione del personale. Nell'ufficio NEP, ad eccezione del posto vacante di ufficiale giudiziario C2 - si ricorda, in proposito, che la posizione economica C2 dell'ufficiale giudiziario è stata introdotta in funzione della riqualificazione del personale e, pertanto, il relativo posto potrà essere coperto solo alla definizione delle medesime procedure - il resto dell'organico è coperto. Risultano presenti, infatti, 3 unità delle 4 previste, una della posizione economica C1 e uno della posizione economica B3. Pertanto, la presenza «alternata di tre ufficiali giudiziari distaccati dalle vicine sedi e l'apertura dell'ufficio per tre giorni a settimana», segnalata dall'interrogante, non può che essere dovuta a criteri organizzativi adottati dalla competente Corte di appello di Firenze. Anche nell'ufficio del giudice di pace sono coperti 3 posti su 4 previsti nella pianta organica. Risulta presente il cancelliere C2, che potrebbe essere applicato anche saltuariamente nella sezione distaccata di Tribunale e coordinare il personale presente. Va ricordato, in proposito, che l'opportunità di disporre l'applicazione e l'individuazione dell'ufficio da cui attingere è rimessa alla valutazione del Presidente della Corte di appello (per gli uffici giudicanti) e del procuratore generale (per gli uffici requirenti), in quanto gli stessi (titolari del potere di sorveglianza sugli uffici giudiziari del distretto) possono conoscere le effettive esigenze degli uffici di competenza. Peraltro, proprio in considerazione della rilevanza di tale istituto, è stata emanata la circolare n. 2/3-S-448 del 7 aprile 2000 dall'allora direzione generale dell'organizzazione giudiziaria e degli affari generali in cui si chiarisce che il ricorso all'applicazione, in quanto connesso alle esigenze di copertura delle vacanze degli organici, è ammesso anche per periodi di tempo particolarmente lunghi, durante i quali dovrà essere assicurato, ove possibile, quell'avvicendamento di personale - di cui al citato articolo 18, comma 4 - che vale ad evitare che il peso dell'applicazione gravi su un'unica persona ovvero su un unico ufficio. Per quanto riguarda la formazione e l'aggiornamento del personale, si fa presente che sono sempre state accolte le proposte di interventi formativi avanzate dagli uffici di formazione distrettuali, finalizzati ad adeguare alle esigenze dell'organizzazione giudiziaria la preparazione del personale. Si segnala, infine, che negli ultimi anni non risulta pervenuta al ministero alcuna richiesta di autorizzazione finalizzata all'acquisto di arredi ed attrezzature della sezione distaccata di Portoferraio, mentre ogni richiesta relativa alla fornitura di fotocopiatrici e apparecchiature fax è stata puntualmente evasa. L'assegnazione è avvenuta, infatti, tramite convenzioni stipulate dalla Consip in noleggio full-service che garantiscono la totale assistenza tecnica e la fornitura di tutti i materiali di consumo necessari al funzionamento, con la sola esclusione della carta. Anche per quanto riguarda l'edilizia giudiziaria si evidenzia che negli ultimi anni non risulta pervenuta al ministero alcuna richiesta. Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.