Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00030 presentata da SANTELLI JOLE (FORZA ITALIA) in data 27/06/2006

Atto Camera Interpellanza 2-00030 presentata da JOLE SANTELLI martedì 27 giugno 2006 nella seduta n.014 La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: sin da sabato 17 giugno 2006 sui maggiori quotidiani italiani sono pubblicati ampi stralci di conversazioni telefoniche, intercettate su richiesta della procura di Potenza nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia; molte di tali conversazioni non appaiono ricoprire alcuna rilevanza penale, ed al contrario, sembrano esclusivamente essere pubblicate al fine di screditare i protagonisti dell'inchiesta, attraverso la divulgazione di espressioni utilizzate da chi, ovviamente, immagina di interloquire in privato; in tale tritacarne giornalistico giudiziario sono finite, esposte al pubblico ludibrio, anche persone che non hanno diretta attinenza all'inchiesta e nei confronti delle quali non è stato assunto alcun provvedimento da parte delle autorità giudiziarie; ormai a scadenza sempre più ravvicinata si ripetono episodi di tal sorta, sempre seguiti dalla riprovazione generale e dalla condanna quasi unanime dell'utilizzo improprio delle intercettazioni telefoniche; le intercettazioni, secondo quanto riportato dagli articoli di stampa, in questa specifica inchiesta sono state disposte per oltre due anni; la procura di Potenza risulta spendere all'anno oltre 1,5 milioni per intercettazioni, una somma pari a 4.089 euro al giorno; risulta, inoltre, che il pubblico ministero che sembra prediligere tale strumento investigativo sia proprio il pubblico ministero dell'inchiesta in questione, Henry John Woodcock; a fronte di tale impegno il tribunale della libertà ha accolto 139 ricorsi su 197; il pubblico ministero sopra indicato ha seguito anche altre clamorose indagini che hanno riguardato nomi eccellenti, le accuse nei confronti dei quali, nonostante l'eclatanza giornalistica dell'annuncio, sono poi cadute; numerosi esposti, ispezioni ministeriali e denunce sono stati, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, inoltrati nei confronti del pubblico ministero sopra indicato; nell'inchiesta indicata, a quanto risulterebbe dagli organi di stampa sarebbe stato contestato il reato di concussione sessuale; a quanto risulta all'interpellante, il nostro codice penale non prevede il reato di concussione sessuale -: quante condanne, quanti rinvii a giudizio e quante richieste di rinvio a giudizio negli ultimi cinque anni si siano ottenute, in relazione alle indagini spesso prontamente disposte dalle procure sulle fughe di notizie e sull'illegale pubblicazione di intercettazioni telefoniche; quanti magistrati o collaboratori siano stati condannati o rinviati a giudizio per i comportamenti di cui al precedente punto; se, nell'ambito delle sue competenze, intenda acquisire informazioni sulla durata delle intercettazioni, sul numero delle proroghe effettuate del decreto di autorizzazione alle intercettazioni nonché sul numero dei «bersagli» intercettati; se risultino nei confronti del dottor Woodkcock procedimenti disciplinari, se ve ne siano stati negli scorsi cinque anni, e come si siano conclusi; quali iniziative il Ministro intenda assumere. (2-00030) «Santelli»

 
Cronologia
domenica 25 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    26 milioni di elettori (52 % degli aventi diritto) si recano alle urne per esprimere il proprio voto sul referendum costituzionale per la modifica della parte seconda della Costituzione. Il 61,29% degli elettori respinge la modifica.

mercoledì 28 giugno
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 1 contrario, l'emendamento 1.1000, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. S.325 di conversione del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.