Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00037 presentata da ZACCARIA ROBERTO (L' ULIVO) in data 03/07/2006
Atto Camera Interpellanza 2-00037 presentata da ROBERTO ZACCARIA lunedì 3 luglio 2006 nella seduta n.017 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: nel corso di un dibattito che si è tenuto giovedì 15 giugno 2006 a Merate e come riportato più ampiamente dal giornale Merateonline , tra gli onorevoli Palmieri, Rusconi e Zaccaria ed il senatore Castelli, quest'ultimo, irritato per il fatto di aver avuto la contestazione verbale di uno spettatore, dopo un suo pesantissimo attacco al presidente Scalfaro, ha chiesto l'intervento della forza pubblica per procedere alla sua identificazione; l'interruzione dello spettatore non può considerarsi assolutamente sproporzionata e ingiustificata, trattandosi tra l'altro di un'esponente provinciale del comitato di cui Scalfaro è presidente nazionale («Si vergogni lei piuttosto per attaccare in questo modo un padre costituente»); nonostante l'evidente imbarazzo dei carabinieri presenti in sala, questi hanno comunque tentato di procedere all'identificazione; risulta altresì agli interpellanti che un agente della DIGOS presente in sala, non è chiaro se collegato o meno alla scorta dell'ex ministro, avrebbe seguito il cittadino in questione fino a casa sua, distante qualche chilometro, e anche in questo caso con finalità non chiarite di tutela o di controllo logistico e ambientale; gli interpellanti esprimono preoccupazione per il fatto che un tale atteggiamento nei confronti di chi esercita una libertà vigorosamente protetta dalla nostra Costituzione potrebbe determinare un clima di evidente intidimazione e quindi un uso condizionato, per il presente e per il futuro, di quella stessa libertà -: in base a quali criteri e quali disposizioni specifiche o generali le forze dell'ordine e di sicurezza abbiano agito nella circostanza, considerato che, di fronte ad una nitida manifestazione del pensiero e non ad un atto fisico di violenza, non appare plausibile neppure un'attività preventiva, soprattutto versa una persona del luogo nota a tutti i presenti; se sia il caso di impartire direttive più puntuali per le manifestazioni e le riunioni di cui agli articoli 17 e 18 della Costituzione in modo tale che le forze dell'ordine si facciano garanti scrupolosi dei diritti dei cittadini e anche dei non cittadini meno protetti di fronte a posizioni anche simboliche del potere (auto, scorte, eccetera). (2-00037) «Zaccaria, Rusconi, Giulietti».