Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00041 presentata da CARUSO ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 04/07/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00041 presentata da ANTONINO CARUSO martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.012 CARUSO - Al Ministro della giustizia - Premesso: che il "Corriere della Sera" del 24 giugno 2006 ha pubblicato la trascrizione del verbale redatto in occasione dell'interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto Vittorio Emanuele di Savoia davanti al giudice per le indagini preliminari, dott. Alberto Iannuzzi, presso il Tribunale di Potenza; che testualmente si legge: «V.E. - L'ho già detto ... non facciamo gli interrogatori "alla Gestapo" qui, e lei non urli tanto.» e subito a seguire: «Gip - Se ho alzato la voce le chiedo scusa; è l'irruenza; perché siccome lei ha fatto riferimento alla Gestapo che è un concetto ....»; che analoga condotta risulta essersi verificata, come riportato nei giorni precedenti dal quotidiano "La Repubblica" , presso la Procura del medesimo Tribunale di Potenza, da parte del pubblico ministero, dott. Woodcok , con riferimento a distinto episodio, ancor di maggiore gravità in quanto riguardante l'audizione di un testimone, quale persona informata dei fatti, cioè di soggetto tenuto a riferire secondo verità; ritenuto: che non debbano essere spese molte parole (al di là della pronta resipiscenza, almeno apparentemente manifestata dal giudice per le indagini preliminari, dott. Alberto Iannuzzi, e al di là dell'incongrua giustificazione dal medesimo fornita), per descrivere l'inopportunità della condotta tenuta dai due magistrati, in tutta evidenza mirata all'intimidazione dell'imputato e, conseguentemente, al tentativo di vulnerarne la capacità d'esercizio del diritto di difesa; che, ancor più grave, sembra debba essere valutata la detta condotta, nell'episodio che riguarda il dott. Woodcok, visto che la stessa risultava diretta nei confronti della signora Gregoraci, testimone nel procedimento, con l'evidente intento, probabilmente realizzato, di piegarne la testimonianza in termini graditi al pubblico ministero stesso e coerenti con l'impianto inquisitorio dal medesimo prefigurato, come sembrerebbe essere alla luce dei successivi accadimenti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda rimanere passivo di fronte a tali notizie o se ritenga, viceversa, di utilizzare le risorse e le prerogative a sua disposizione, per accertare, anche attraverso l'audizione dei capi degli uffici, dei colleghi dei due magistrati e degli avvocati del foro locale, e previo controllo della veridica trascrizione dei verbali riportati dai citati organi di stampa, se - negli uffici giudiziari di appartenenza dei detti due magistrati - urla, pressioni ed intimidazioni, nei confronti delle persone a qualunque titolo chiamate a rispondere in sede giudiziaria, costituiscono ordinaria prassi investigativa e processuale, o se rappresentano, viceversa, espressione patologica di singole condotte; se, ove ricorra la seconda delle precedenti ipotesi, intenda farsi carico, o meno, del necessario impulso, perché il Consiglio superiore della magistratura operi il doveroso controllo sul piano disciplinare delle condotte tenute dai magistrati Iannuzzi e Woodcock, al fine di verificarne la qui dubitata coerenza con gli obblighi loro derivanti dall'appartenenza all'ordine della magistratura, e non risultino forieri di recare disdoro alla medesima. (3-00041)