Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00440 presentata da BOCCI GIANPIERO (L' ULIVO) in data 04/07/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00440 presentata da GIANPIERO BOCCI martedì 4 luglio 2006 nella seduta n.018 BOCCI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la nota e rocambolesca evasione di un pericoloso detenuto albanese dal carcere di Capanne a Perugia, avvenuta l'undici giugno scorso, ha riproposto il problema della drammatica situazione nei penitenziari dell'Umbria, più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali al Ministero della Giustizia e all'Amministrazione penitenziaria, una situazione praticamente al collasso in primo luogo per una ragione comune a tutto il sistema penitenziario italiano, caratterizzato dall'insostenibile sovraffollamento dei detenuti, in progressivo aumento, secondo l'interrogante, dopo l'entrata in vigore della cosiddetta legge Cirielli, approvata dal precedente Governo; le gravi ricadute di questa legge sul sistema penitenziario erano state ampiamente previste e denunciate, ma questo non ha impedito al Governo di insistere per le «note ragioni»; oggi rimangono, a giudizio dell'interrogante, i perversi effetti del provvedimento e la necessità di porvi rimedio; connessa a questa ragione è il problema anch'esso endemico, delle carenze di personale in ogni comparto, con la conseguente esigenza di integrazione degli organici (sia della polizia penitenziaria che del comparto Ministeri); il sovraffollamento e lo stato di degrado in cui versano le carceri italiani rende problematica ogni forma di convivenza sia per i detenuti, sia per chi lavora all'interno della struttura, che vede compromessa la fruizione dei propri diritti assicurata dai contratti collettivi (la mobilita di sede, la mobilita verso altre amministrazioni, le norme sulla famiglia, eccetera); accanto a questi problemi comuni vanno evidenziati quelli specifici dei penitenziari umbri (Perugia, Terni, Spoleto, Orvieto); ben prima del fattaccio dell'evasione le organizzazioni sindacali e i loro responsabili regionali e nazionali avevano cercato di richiamare l'attenzione delle Autorità Competenti e dell'opinione pubblica sui gravi problemi che avrebbe creato l'apertura dell'Istituto (di Capanne) prima del suo completamento sia strutturale (Inaugurazione da parte del Ministro Castelli è avvenuta in tutta fretta con i lavori incompleti anche sui sistemi di sicurezza elettronici antiscavalcamento ancora non funzionanti), sia di organico (in proposito è stata rimarcata la decisione del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, a giudizio dell'interrogante, di tenere in attività il centro clinico presso la vecchia struttura carceraria di P.zza Partigiani a Perugia); la carenza di personale rende allo stato assolutamente improponibile l'ipotesi di apertura di ulteriori spazi detentivi, quali quelli che si prefigurano per Capanne e per la C.R. di Spoleto (200 detenuti) dove sono stati quasi completati i lavori di ristrutturazione a tale scopo; la medesima carenza di personale è denunciata per il carcere di Terni in una situazione di particolare attenzione anche per la presenza in questo istituto carcerario di detenuti del calibro di Provengano; quali provvedimenti il Ministro intenda adottare e quali strumenti e mezzi intende attivare -: a) per l'adeguamento degli organici; b) per l'attuazione della Legge (cosidetta Meduri) di riforma per la Dirigenza penitenziaria con gli adempimenti previsti in materia di personale; se non ritenga necessario, in attesa dell'ampliamento degli organici, di sospendere in via cautelativa l'apertura di ulteriori spazi detentivi nei penitenziari di Spoleto e di Capanne.(4-00440)