Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00809 presentata da MORRONE GIUSEPPE (POPOLARI-UDEUR) in data 02/08/2006
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00809 presentata da GIUSEPPE MORRONE mercoledì 2 agosto 2006 nella seduta n.036 MORRONE. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: il 19 luglio 2006 tutti i quotidiani della Calabria hanno dato ampio risalto al fatto che il Gip di Catanzaro non ha accolto la richiesta di emissione di ordinanza di custodia cautelare per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, presentata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro a carico di ventiquattro persone appartenenti al clan degli zingari di Cosenza (operazione denomina «DRINK WATER» che, dalle notizie pubblicate sui media, ha preso avvio nel 2001), in quanto «a fronte di un grave quadro indiziario, costituito da una pluralità di elementi univoci e pregnanti e certamente idoneo, per la solidità che lo caratterizza, a supportare le contestazioni sopra indicate emerge tuttavia in modo manifesto la impossibilità di formulare, alla data attuale e a carico di ciascun indagato, quel giudizio di pericolosità sociale che a giudizio del PM legittima il ricorso alla tutela cautelare. Anche la fattispecie associativa nella richiesta cautelare viene contestata con riferimento ad un arco temporale circoscritto, che appare ormai risalente nel tempo (novembre 2000)»; negli anni 1978-1994 nella città di Cosenza e nel suo hinterland sono stati portati a termine decine di fatti omicidiari, a seguito della cosiddetta «prima e seconda guerra di mafia», tra gli affiliati alle cosche «Perna-Pranno» da un lato e «Pino-Sena» dall'altro; la sentenza del processo «GARDEN» (emessa dalla Corte d'assise di Cosenza in data 9 giugno 1997, confermata in appello a Catanzaro il 13 marzo 1999 e nel 2000 in Cassazione) ha ricostruito, in termini di certezza giudiziaria, perché su di essa si è formato il giudicato, il sorgere dei gruppi criminali nell'hinterland cosentino, la loro affermazione sul territorio, le sanguinose guerre condotte per il predominio; a seguito di tale attività d'indagine hanno intrapreso la via della collaborazione con la giustizia numerosi personaggi di spicco dei due clan, che hanno, tra l'altro, confessato numerosi omicidi (vedi atti processo Garden). Nel corso di tale processo hanno reso testimonianza numerosi collaboratori di giustizia. Gli stessi «pentiti» hanno testimoniato nel processo «LUCE» relativo a cinque omicidi avvenuti a Cosenza, nonché nel processo «AZIMUT» in corso a Paola, nel processo «CIAK» e in numerosi altri processi. Essi stessi hanno riferito di aver avuto un ruolo di spicco nei gruppi mafiosi denominati «Perna-Pranno» e «Pino-Sena» e di essere autori di numerosi e svariati omicidi -: se il Ministro interrogato ritenga di attivarsi, nell'ambito delle sue competenze, in relazione al ritardo con cui la Procura della Repubblica di Catanzaro - Direzione Distrettuale Antimafia - ha esercitato l'azione penale rispetto all'avvio dell'operazione «DRINK WATER» risalente, secondo le notizie pubblicate dai media, al 2001, e quali iniziative intenda intraprendere affinché non si verifichino altri «DRINK WATER» e se sia «il caso di adottare con urgenza iniziative normative al fine di rendere più veloci i procedimenti penali scaturenti dalle dichiarazioni dei pentiti. (4-00809)