Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00072 presentata da CENTARO ROBERTO (FORZA ITALIA) in data 12/10/2006
Atto Senato Interpellanza 2-00072 presentata da ROBERTO CENTARO giovedì 12 ottobre 2006 nella seduta n.052 CENTARO, DELOGU, BACCINI, BORNACIN, PALMA, MANTICA, SANTINI, FERRARA, ZANOLETTI, MONACELLI, PISTORIO, AMATO, FAZZONE, MARINI Giulio, GRAMAZIO, ALLEGRINI, TOTARO, IANNUZZI, BALDINI, IZZO, BATTAGLIA Antonio, MALVANO, MUGNAI, D'ALI', SARO, MASSIDDA, SAIA, CALDEROLI, BUTTI, PONTONE, VEGAS, EUFEMI, STORACE, MANNINO, MARCONI, FLUTTERO, STRANO, CARUSO, PIROVANO - Al Ministro della giustizia - Premesso che: secondo quanto risulta agli interpellanti, nel corso della XIV legislatura il Ministro pro tempore aveva disposto un'ispezione presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, finalizzata a verificare la fondatezza degli assunti contenuti in alcuni esposti ed atti di sindacato ispettivo presentati dal sen. Bucciero aventi ad oggetto condotte poste in essere dal sostituto procuratore dr. Luigi De Magistris; gli organi di stampa avevano conferito alla notizia ampio risalto creando una legittima aspettativa nell'opinione pubblica certamente avvertita dell'esigenza di conoscere la sostanziale compatibilità tra le funzioni esercitate dal magistrato ed i comportamenti che gli venivano attributi; successivamente all'espletamento della ricordata attività ispettiva le cui conclusioni, peraltro, sono ben note nell'ambiente giudiziario catanzarese, benché non ancora utilizzate ai fini disciplinari, il De Magistris si è reso responsabile di una serie ulteriore di condotte, a gidizio degli interpellanti, assolutamente distoniche rispetto alla sua qualità di magistrato ed alla funzione esercitata; in particolare, il presidente dell'ufficio GIP/GUP di Catanzaro, dr. Massimo Vecchio, in un provvedimento di archiviazione delle posizioni processuali di due parlamentari della Repubblica, ha sitmatizzato la utilizzazione contra legem di intercettazioni - peraltro irrilevanti - afferenti conversazioni intercorse tra i due parlamentari ed altri soggetti, ritenendo concretizzata la palese violazione di norme di portata costituzionale; ancora, analoga violazione dell'art. 68 della Costituzione è stata denunciata dal sen. Giancarlo Pittelli al Ministro in indirizzo ed ai Presidenti delle due Camere, che hanno trasmesso le relative segnalazioni alla Giunta per le autorizzazioni a procedere; enorme scalpore ha suscitato l'emissione, da parte dello stesso dr. De Magistris, di un provvedimento di fermo nei confronti di decine di soggetti già detenuti, provvedimento che, dapprima, veniva dichiarato decaduto per la mancanza di richiesta di convalida, ed in seguito annullato dal GIP poiché motivato apertamente con l'allegazione della circostanza secondo la quale esso si rendeva necessario, atteso il fatto che il GIP tardava ad emettere ordinanza di custodia cautelare; altrettanto clamoroso è apparso il caso del fermo operato nei confronti di una nota ed apprezzata insegnante catanzarese, Rosa Felicetti, protagonista di iniziative encomiabili nel mondo del volontariato, provvedimento adottato in violazione di legge e per tale ragione annullato prontamente dal GIP; suscitano grande perplessità le sistematiche divulgazioni degli atti relativi ad indagini affidate al dr. De Magistris, accompagnate da interviste tese a rafforzare le opinioni accusatorie, provocando così pregiudizio alle indagini e devastante discredito nei confronti degli indagati i quali, stando alle statistiche, vengono puntualmente ritenuti estranei ai fatti così enfaticamente loro attribuiti dall'inquirente di cui si discute; tale stato di cose suscita obiettivo discredito sulle attività della Procura di Catanzaro, oggetto di continue critiche, e determina gravissima lesione dell'immagine della magistratura catanzarese con altrettanto grave perdita di fiducia da parte dei cittadini nei confronti dell'amministrazione della giustizia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga di disporre l'immediata acquisizione della relazione ispettiva espletata, per verificare se già alla luce di quelle prime conclusioni sussistano elementi per l'avvio del procedimento disciplinare a carico del dr. De Magistris; se non si ritenga, altresì, di disporre una ulteriore attività ispettiva sui fatti che non hanno formato oggetto della prima verifica e che sembrano evidenziare profili di particolare gravità, nonché abusi francamente intollerabili. (2-00072 p. a. )