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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00353 presentata da BUEMI ENRICO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 25/10/2006

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00353 presentata da ENRICO BUEMI mercoledì 25 ottobre 2006 nella seduta n.059 BUEMI. - Al Ministro della giustizia, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: da tempo il Ministero della giustizia disattende al pagamento di prestazioni e beni forniti e ciò rappresenta un punto di non più attendibilità dei contratti di fornitura stipulati, che hanno come committente il Ministero stesso; da anni, infatti tale Ministero si dibatte tra tagli di bilancio e stanziamenti inadeguati; ieri, alle ore 12, in pieno giorno, davanti al Tribunale di Torino un uomo si è ucciso con un colpo di revolver «38» alla tempia, chiuso nell'abitacolo di un'Alfa 166 grigio scuro, parcheggiata con cura proprio davanti all'ingresso principale di Palazzo di Giustizia, come da articolo pubblicato in data 24 ottobre 2006 sul quotidiano La Stampa , nella pagina di cronaca torinese; l'uomo di cui trattasi, Agostino Rocco, 57 anni, non era un inquisito, bensì, il titolare di uno dei più grandi autodepositi nord ovest, e nella sua qualità di custode giudiziario, era uno dei tanti creditori del Ministero della giustizia che, nel suo deposito, custodiva oltre 5 mila veicoli di ogni tipo, sotto sequestro per le più svariate ragioni: dalla bicicletta al motorino, dall'auto al Tir, senza essere pagato mai, o quasi mai, da oltre ventiquattro anni; il suicidio così esibito, pubblico, non solo rimane un atto di una tragicità assoluta, ma rappresenta un estremo atto di denuncia contro la burocrazia, lo Stato, e le sue inadempienze, così come denunciato in una lettera che Agostino Rocco ha lasciato, trovata immersa nel sangue e altri scritti, destinati ai figli e ai collaboratori della sua ditta, la «Sps»: che inizia così: «Caro Stato Italiano, sono un custode giudiziario di auto e veicoli dal 1982 ...», e poi prosegue puntigliosamente, ricordando che «Lo Stato paga un euro al giorno. Vanto crediti dagli Anni 80. Più o meno, 40, 50 milioni di euro» ed ancora: «Sì, basta fare i conti con la calcolatrice. Ora, pensate che lo Stato, in teoria, offre la stessa tariffa per una bicicletta o un Tir che occupa tantissimo spazio. È ovvio che mi accontenterei di molto meno, ma questi soldi mi spettano. Io dico: se non paghi una multa, lo Stato provvede a pignorarti i beni. Nel caso contrario, vieni preso in giro. Ogni tanto faccio un giro in Tribunale. Sa cosa mi dicono? Che il tizio è in ferie, che l'altro è trasferito, che sono cambiate le norme, che c'è una legge nuova, di ripassare. Quando? Domani, dopodomani, magari martedì»; di situazioni dello stesso tipo non sfocianti in gesti estremi come questo ve ne sono diverse -: quali misure il Ministro intenda intraprendere per porre rimedio a questa situazione particolarmente grave che sta mettendo in crisi la stabilità di imprese piccole e medie fornitrici del Ministero della Giustizia e che talvolta sfocia,come sopra premesso, in tragedie senza ritorno.(3-00353)

 
Cronologia
mercoledì 18 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, in via definitiva, la proposta di legge che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (C. 17-D), approvata dal Senato l'11 ottobre (legge 20 ottobre 2006, n. 271).

giovedì 26 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 327 voti favorevoli e 227 contrari, l'emendamento 2.500 del Governo, interamente sostitutivo dell'articolo 2 e soppressivo degli articoli da 3 a 47-bis del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria (A.C. 1750), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.