Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00210 presentata da NAPOLI ANGELA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 26/10/2006
Atto Camera Interpellanza 2-00210 presentata da ANGELA NAPOLI giovedì 26 ottobre 2006 nella seduta n.060 La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dell'interno, il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: l'interrogante ha più volte segnalato, attraverso vari atti ispettivi, a tutt'oggi privi di risposte, l'allarmante situazione registrabile nella Città di Lamezia Terme (Catanzaro), dove, da anni è in corso una sanguinosa guerra tra le cosche mafiose del territorio; la presenza delle cosche nella città ha comportato per ben due volte, nello spazio di soli dieci anni, lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa ed ha, altresì, fatto registrare numerosi omicidi, tra i quali anche quello dell'avvocato Torquato Ciriaco, rimasto privo a tutt'oggi, dell'individuazione dei killer , mandanti e movente; la pressione delle cosche della 'ndrangheta lametina diventa sempre più preoccupante non solo per gli atti intimidatori perpetrati nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni, ma, soprattutto per gli atti criminali espletati contro imprenditori, commercianti e professionisti della città; nella serata del 24 ottobre 2006 un enorme incendio, di natura certamente dolosa, si è sviluppato all'interno del più grande deposito per pneumatici, che si trova nella città di Lamezia Terme a poca distanza da alcune abitazioni, e dal locale Commissariato della Polizia di Stato; l'incendio ha messo a rischio gli appartamenti di quattro famiglie che sono state evacuate; un bambino è stato ricoverato per problemi respiratori dovuti al denso fumo sprigionatosi, è crollata parte della palazzina che ospitava il deposito ed è stata, quindi, compromessa definitivamente la stabilità dell'intero edificio; nella scorsa settimana erano stati dati alle fiamme tre autobus dell'azienda Bilotte ed erano andate in fumo anche cinque auto in diversi punti della città; il Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, dopo quest'ultimo attentato, nel definire la situazione «esplosiva», ha dichiarato che in città «la legalità è garantita con difficoltà e con grandissimi sforzi da parte delle Forze dell'Ordine e della Magistratura»; gli imprenditori lametini non riescono più ad essere protetti dall'espansione del racket e dell'usura che quotidianamente viene esercitata sulle loro attività; nei giorni scorsi il coraggioso imprenditore lametino, Roberto Molinaro, titolare di una azienda di materiali edili-sanitari, vessato da tempo dal racket, ha tappezzato la vetrina del suo negozio con un manifesto di protesta, giacché le sue nominative ed annose denunzie contro gli estorsori non hanno, fino ad oggi, avuto le adeguate risposte giudiziarie; l'interrogante ha più volte, anche nella scorsa legislatura chiesto insistentemente gli adeguamenti, anche straordinari degli Organici delle Forze dell'Ordine e della Magistratura lametina -: quali urgenti iniziative intendano attuare affinché sia reso possibile che vengano assicurati alla giustizia i responsabili degli omicidi e degli innumerevoli atti intimidatori effettuati nella città di Lamezia Terme; quali urgenti iniziative intendano attuare al fine di garantire il ripristino della legalità in quel territorio e la sicurezza di tutti i cittadini. (2-00210)«Angela Napoli».