Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00262 presentata da VALENTINO GIUSEPPE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 21/11/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00262 presentata da GIUSEPPE VALENTINO martedì 21 novembre 2006 nella seduta n.077 VALENTINO - Al Ministro della giustizia - Premesso che: il 1° agosto 2006 veniva presentato al Ministro della giustizia, nonché al Procuratore Generale presso la Corte di cassazione ed al Consiglio Superiore della Magistratura un esposto, a firma dell'avvocato Enzo Pacia e del dottor Francesco Ruta, in cui si lamentavano fatti gravissimi avvenuti nell'ambito di un procedimento svoltosi presso il tribunale di Lecco, a carico di Bruni Walter ed altri 15 imputati, conclusosi in data 11 maggio 2006; a quanto consta all'interrogante, le vicende che hanno formato oggetto dell'esposto in parola si sono caratterizzate per una lunga serie di inquietanti anomalie processuali e per le condotte assolutamente inconcepibili ed indecorose di alcuni dei magistrati impegnati a diverso titolo nella vicenda giudiziaria in questione e, segnatamente, dei magistrati Luca Masini, Emanuela Rossi, Elisabetta Morosini, Maria Cristina Sarli; a quanto consta all'interrogante, tali comportamenti nonché l'inverosimile clima di intimidazione, vessazione, calunnia che ha permeato, in un inarrestabile crescendo, il processo, hanno certamente inibito la sua serena evoluzione perché assenti sotto ogni profilo quelle garanzie necessarie ad un giusto ed equo svolgimento; a seguito di richieste di ricusazione, i fatti lamentati nell'esposto sarebbero stati oggetto di valutazione da parte del Presidente della Corte d'appello di Milano e del Procuratore Generale presso la Corte di cassazione, i quali si sarebbero espressi in maniera drasticamente censoria nei confronti dei magistrati coinvolti, si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, non ritenga di avviare ogni più opportuna iniziativa, anche di carattere ispettivo, tesa a ripristinare la dignità dell'Istituzione giudiziaria lesa dalle condotte di quei magistrati che si sono resi, a vario titolo, protagonisti delle sconcertanti vicende di cui in premessa. (3-00262)