Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00265 presentata da STORACE FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 21/11/2006
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00265 presentata da FRANCESCO STORACE martedì 21 novembre 2006 nella seduta n.078 STORACE, PARAVIA, CARUSO - Al Ministro della giustizia - Al fine di conoscere finalmente la verità sui dati relativi alla scarcerazione di numerosi delinquenti grazie alla "sciagurata" legge sull'indulto, si chiede di sapere: se risponda a verità che, prima del varo della legge, il Ministro in indirizzo abbia ricevuto segnalazioni verbali e/o per iscritto da magistrati sui rischi che il provvedimento allora in discussione avrebbe comportato; se risponda a verità che il Ministro, al fine di ridurre l'impatto dei numeri reali da presentare al Parlamento, non abbia richiesto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, incaricato di elaborare i relativi prospetti, di conteggiare omicidi, rapine ed estorsioni, esclusi nei precedenti provvedimenti di indulto e inclusi in quello approvato nel luglio 2006; se sia a conoscenza del fatto che il 6 novembre 2006, presso l'università di Salerno, in un convegno svoltosi alla presenza del Vice Presidente del Consiglio superiore della magistratura Nicola Mancino, la dottoressa Angelica De Giovanni, Presidente del Tribunale di sorveglianza di Napoli, ha denunciato che i dati sull'indulto sono di gran lunga superiori a quelli forniti nelle precisazioni ministeriali del 14 novembre 2006; se sia vero che, nella sola situazione di Napoli, i beneficiari dell'indulto in uscita dal carcere corrispondano a 6.500 unità (3.000 usciti da carceri locali, e 3.500 da altre carceri italiane), mentre al momento dell'approvazione della legge il Ministro disse al Parlamento che sarebbero uscite dal carcere 12.750 persone in tutto e in tutta Italia, e tutto questo a prescindere dalle misure alternative; se a questo punto non sia da rivedere la "stratosferica" realtà determinata dall'indulto, sicuramente di molte decine di migliaia in tutta Italia, superiore a quella incredibilmente resa nota dal Ministro; se davvero voglia far credere agli italiani che non fosse a conoscenza di quanto comunicatogli "per difetto" dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, e se ciò sia avvenuto per volontà del Dipartimento ovvero su precisa sollecitazione del Ministro e/o del Sottosegretario di Stato per la giustizia Manconi. (3-00265)