Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/00258 presentata da CARLUCCI GABRIELLA (FORZA ITALIA) in data 04/12/2006
Atto Camera Interpellanza urgente 2-00258 presentata da GABRIELLA CARLUCCI lunedì 4 dicembre 2006 nella seduta n.081 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: l'onorevole Giulio Gargano è stato arrestato il 7 luglio 2006 in esecuzione del provvedimento emesso dal GIP di Roma su richiesta della procura della Repubblica nell'ambito dell'indagine conoscitiva relativa alle dichiarazioni della cosiddetta «Lady Asl»; l'onorevole Gargano non ha partecipato alle riunioni di giunta nel corso delle quali sono stati adottati i provvedimenti oggetto dell'ipotetica corruzione; le sue condizioni di salute sono gravi per un'accertata severa sofferenza cardiaca già manifestatasi più volte negli ultimi anni: anche recentemente egli è svenuto in carcere durante la notte e, per quanto risulta agli interpellanti, sarebbe rimasto senza soccorso un'ora prima di ricevere aiuto. Dopo un altro malore la struttura sanitaria del carcere ha richiesto il trasferimento urgente in una struttura ospedaliera; a quanto risulta agli interpellanti, nel corso di una delle visite specialistiche è stato riscontrato l'arresto cardiocircolatorio per il tempo a rischio di 12 secondi, i sanitari sono concordi nel rilevare la necessità dell'applicazione del pace-maker; lo stato di detenzioni in carcere comporta inoltre un grave stato di depressione che può intensificare e/o aggravare gli episodi verificatisi; la custodia cautelare ha come presupposti il pericolo di fuga, di inquinamento delle prove, di reiterazione del reato; l'onorevole Gargano non può in alcun modo reiterare alcun reato, non appartenendo alla compagine di maggioranza dell'assemblea regionale del Lazio né conseguentemente alla giunta di governo, non può in alcun modo incidere, neppure indirettamente, su convenzioni, prestazioni ad altra attività amministrativa; non vi è alcun pericolo di inquinamento delle prove, sia per l'inesistente capacità di incidenza sull'apparato amministrativo regionale per effetto di quanto precede, sia, in virtù di provvedimenti di sequestro e acquisizione di tutti gli atti rilevanti ai fini dell'indagine, sia, e soprattutto, per il fatto che ormai le indagini si sono concluse; non vi è, infine, per ragioni fin troppo evidenti pericolo di fuga; pertanto secondo gli interroganti non risulta giustificabile in alcun modo la sua detenzione; sulla questione è intervenuto anche il garante dei detenuti che, sottolineando la gravità delle condizioni di salute dell'onorevole Gargano, ne ha rilevato l'assoluta incompatibilità con il regime carcerario; casi analoghi hanno visto soluzioni meno restrittive o punitive sia presso gli uffici giudiziari di Roma che in altri (recentemente nei confronti di un politico regionale calabrese dei DS) con l'evidente rischio di una incomprensibile disparità di trattamento dell'onorevole Gargano -: quali iniziative intende adottare allo scopo di valutare la sussistenza nella fattispecie illustrata in premessa dei presupposti per l'eventuale promozione di una azione disciplinare a carico dei magistrati investiti del processo nei confronti dell'onorevole Gargano. (2-00258) «Carlucci, Iannarilli, Di Virgilio, Aprea, Colucci, Martusciello, Marinello, Pili, Fasolino, Aracu, Ceccacci Rubino, Fabbri, Zorzato, Minardo, Licastro Scardino, Santelli, Biancofiore, Testoni, Valducci, Baldelli, Lainati, Palmieri, Uggè, Ceroni, Pizzolante, Dell'Elce, Garagnani, Cicu, Gianfranco Conte, Cossiga, Crosetto».