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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00340 presentata da CASSON FELICE (L'ULIVO) in data 23/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00340 presentata da FELICE CASSON martedì 23 gennaio 2007 nella seduta n.092 CASSON - Ai Ministri della giustizia e dell'interno - Premesso che: a partire dai giorni 17 e 18 gennaio 2007, sia la stampa nazionale sia quella locale veneta hanno dato ampio risalto alle novità emerse nell'ambito delle indagini penali concernenti il cosiddetto "Unabomber"; il Procuratore generale di Trieste ha dovuto, con evidente e pubblico imbarazzo, attestare l'emergenza di fatti tali da dover far ripartire le indagini praticamente da zero; i primi fatti attribuiti ad "Unabomber", secondo le ricostruzioni degli stessi inquirenti, risalgono ad oltre tredici anni fa e molto sconcerto e preoccupazione hanno generato nell'opinione pubblica, soprattutto di fronte alla sensazione di un "girare a vuoto" da parte degli investigatori; le Forze di polizia, a livello centrale, hanno disposto ormai da qualche anno la messa a disposizione della magistratura di mezzi, di disponibilità finanziarie e di personale anche qualificato, costituendo una apposita task force, peraltro - allo stato - senza alcun evidente e tangibile risultato; per contro, negli ultimi anni, numerose sono state le fughe di notizie, che hanno creato danni sia alle indagini sia all'immagine delle stesse persone coinvolte, fino ad ora senza alcun concreto seguito; le ultime della serie (ripetute e gravissime) fughe di notizie hanno riguardato prima l'indagato Elvio Zornitta e, da ultimo, l'assistente della polizia di Stato Ezio Zernar, entrambi "dati in pasto" contra legem all'opinione pubblica; ripetute e poco opportune (quanto meno) pubbliche dichiarazioni rilasciate di fronte ai mass media da responsabili di vertice degli organi inquirenti hanno creato dapprima notevoli attese e poi, venendo smentiti i "proclami" di risoluzione del caso, un pesante sconcerto nella pubblica opinione; i conflitti tra magistrati di diverse Procure della Repubblica o della medesima procura sono stati alle volte pubblicizzati pure dagli organi di informazione; conflitti analoghi si sono verificati anche tra le diverse Forze di polizia e in particolare tra addetti agli accertamenti tecnico-scientifici; gli ultimi fatti riferiti nei minimi dettagli dai mass media danno la sensazione di una "navigazione alla cieca", in attesa di un qualsiasi evento di tipo fortuito o fortunoso, che possa determinare una svolta positiva per le indagini; la ricostruzione degli ultimi sostenuti episodi di depistaggio dell'inchiesta appare lacunosa e soprattutto poco convincente, nonostante la grande disponibilità di uomini e mezzi da parte delle Procure della Repubblica coinvolte nelle indagini; quest'ultimo episodio di depistaggio rischia di diventare la giustificazione di ogni inconcludenza e, per così dire, la "foglia di fico" a copertura di una situazione investigativa che, allo stato, si presenta con esito non soddisfacente, si chiede di sapere, nell'ambito delle specifiche competenze dei Ministri in indirizzo: quali siano le condizioni e le modalità (istituzionali, tecniche, operative e di spesa) dell'attività della task force di Polizia giudiziaria operante a Venezia per l'indagine "Unabomber" e chi ne sia responsabile, sia a livello di polizia giudiziaria, che di magistratura; quali siano stati i tempi, le modalità e le richieste di intervento del Reparto investigazioni scientifiche (R.I.S.) di Parma e della Polizia scientifica di Roma, nell'ambito delle indagini su "Unabomber"; quali siano stati (e da parte di quale polizia giudiziaria) i tempi e le modalità di intervento e di repertazione, nonché di trasmissione, dei corpi di reato asseritamene manomessi ( in primis, lamierino e forbici); se siano in corso accertamenti relativamente agli incomprensibili conflitti esistenti tra Procure della Repubblica; se siano in corso accertamenti relativamente alle varie fughe di notizie verificatesi in questi ultimi anni; se siano in corso accertamenti in relazione alle dichiarazioni pubbliche rese da magistrati, soprattutto di vertice, sia sulle indagini, sia a commento delle indagini ancora pendenti; quali siano le indicazioni o le determinazioni in relazione al citato Laboratorio indagini criminalistiche di Venezia, da alcuni anni in fase di quasi dismissione (nonostante i consistenti sostegni finanziari pubblici a vario titolo e le spese imposte dai suoi spostamenti sul territorio) e quali siano attualmente i suoi compiti e i suoi rapporti con le varie istituzioni (Procura, Regione, Asl). (3-00340)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.