Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00625 presentata da CONTENTO MANLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 30/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00625 presentata da MANLIO CONTENTO martedì 30 gennaio 2007 nella seduta n.100 CONTENTO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: gli attentati compiuti dal famigerato «unabomber» hanno sconvolto negli ultimi anni l'opinione pubblica ed, in particolare, il nord-est teatro, purtroppo, delle azioni criminose; per cercare di individuare il responsabile, risulta costituito un pool investigativo tra le quattro procure della Repubblica interessate (Pordenone, Udine, Treviso e Venezia), il cui coordinamento è stato affidato alle procure generali di Trieste e Venezia; nel corso dell'attività investigativa, si sono verificate diverse fughe di notizie la più grave delle quali ha avuto ad oggetto i risultati di una perizia su di un paio di forbici asseritamente sequestrate presso il luogo di residenza dell'unico indagato di cui è conosciuta l'identità; la difesa di quest'ultimo avrebbe dimostrato, oltre ogni dubbio, l'intervenuta manomissione di un importante reperto raccolto in occasione di un'azione criminosa che, fortunatamente, non ebbe conseguenze; tale manomissione parrebbe essere stata posta in essere durante le attività di indagine affidate a pubblici ufficiali e, fatto inaudito, con l'intento di poter confermare la coincidenza tra le tracce lasciate sul reperto e quelle prodotte dall'utilizzo delle forbici sequestrate all'indagato; inutile aggiungere che le fasi precedenti alla scoperta della difesa si sono contraddistinte dall'ennesima fuga di notizie, alcune delle quali facevano espresso riferimento ad alcune riunioni svolte dalle procure coinvolte per vagliare i risultati della corrispondenza delle tracce acclarata dalla perizia disposta in sede di incidente preliminare; in tali circostanze, su alcuni articoli di stampa, apparivano frasi virgolettate attribuite ai capi di alcune delle procure coinvolte; le conseguenze dell'incidente probatorio hanno messo in luce l'inconsistenza degli elementi raccolti dagli investigatori e dimostrato le commissioni di gravi reati volti a sorreggere l'ipotesi accusatoria nei confronti dell'indagato; tra l'altro, appare del tutto singolare che, a distanza di anni dal primo episodio attribuito ad «unabomber», i responsabili degli uffici delle procure coinvolte non abbiano raggiunto il consenso sulla competenza territoriale al fine di attribuire ad una sola di esse le conseguenti attività di indagine, ma abbiano preferito tentare un difficile coordinamento creando un apposito pool investigativo, di cui non si conoscono natura, durata, trattamento ed attività svolta; alla luce degli ultimi avvenimenti, ci sarebbero innumerevoli elementi per ipotizzare un intervento del Ministro competente, il quale, nel corso di un'intervista televisiva, ha dichiarato di non aver ancora deciso se assumere o meno iniziative in proposito; si osa sperare che a distanza di diversi giorni il Ministro abbia sciolto il dubbio soprattutto di fronte alla gravità dell'accaduto e alla necessità di chiarire le ragioni che hanno impedito alle procure coinvolte di giungere ad un accordo, nel rispetto delle norme processuali, sulla competenza territoriale; ad avviso dell'interrogante, vanno comunque scongiurati, per il futuro, coinvolgimenti di più procure rispetto a quella competente, che non sembrano aver giovato, nel caso specifico, ai risultati delle indagini ma, semmai, pregiudicato le medesime anche attraverso improvvide fughe di notizie -: se non intenda disporre un'ispezione presso gli uffici giudiziari interessati allo scopo di accertare tali circostanze evitando che pubblici ufficiali coinvolti nei recenti sviluppi possano continuare ad operare con funzioni di polizia giudiziaria. (5-00625)