Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01236 presentata da COSTA ROSARIO GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 31/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01236 presentata da ROSARIO GIORGIO COSTA mercoledì 31 gennaio 2007 nella seduta n.098 COSTA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della giustizia - Premesso che: con una norma inserita nella legge finanziaria 2007, poi ribadita nel codice delle autonomie degli enti locali, il Governo ha innalzato da 5.000 e 15.000 abitanti il limite per i Comuni di avvalersi di un organo di revisione monocratico, ovvero composto da un solo professionista; ciò comporta che nei Comuni da 5.001 a 15.000 abitanti vi dovrà essere un solo revisore e non più un organo composto da tre professionisti come in precedenza; la portata di questo provvedimento risulta avere effetti gravissimi; così facendo, vengono impoveriti i controlli negli enti locali, essendo chiaro che un solo professionista non potrà essere in grado di far fronte con la necessaria efficacia e tempestività ai numerosi adempimenti cui è tenuto nell'interesse della collettività ed a favore della corretta e trasparente gestione dell'ente; appare evidente come non si sia tenuto conto dell'importanza dei controlli affidati a professionisti qualificati che garantiscano la tutela della fede pubblica nell'interesse dei cittadini; a giudizio dell'interrogante, è assolutamente sbagliato credere che simili provvedimenti possano portare ad una riduzione della spesa pubblica, in quanto eliminando un organo di controllo imparziale ed indipendente i controllati si sentiranno più liberi di gestire con maggior disinvoltura un'amministrazione non più soggetta al controllo di un Organo composto da tre revisori, l'interrogante chiede di sapere se non si ritenga opportuno, con gli interventi di competenza, operare con urgenza ripristinando le precedenti disposizioni, eventualmente estendendo l'obbligo di vigilanza da parte di un organo composto da tre professionisti a tutti i Comuni. (4-01236)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 040 all'Interrogazione 4-01236
presentata da COSTA Risposta.
- La questione sollevata nell'interrogazione si colloca nella
più generale problematica dell'efficacia dell'attuale
sistema dei controlli negli enti locali, sulla quale, come è noto,
è in corso una riflessione che involge anche aspetti di rilevanza
costituzionale. La norma a
cui fa riferimento l'interrogazione, è, in particolare, contenuta
nell'articolo 1, comma 732, della legge n. 296 (legge finanziaria
2007) del 27 dicembre 2006, ed è riproposta anche nel disegno di
legge-delega di iniziativa governativa A.S. 1464, recante delega al Governo
per l'attuazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera p ),
della Costituzione e per l'adeguamento delle disposizioni in materia
di enti locali alla legge costituzionale n. 3 del 2001. Tale norma,
unitamente ad altre contenute nella legge finanziaria, è finalizzata
in primo luogo ad una riduzione delle spese di governo locale, ma risponde
anche ad una più generale esigenza di semplificazione nella gestione
contabile-finanziaria degli enti locali ed è in quest'ottica
che è stata confermata e riproposta anche nel citato disegno di
legge-delega del Governo. La disposizione
concernente monocratici si inquadra in un disegno alleggerimento dei costi
della politica che non può non tradursi in una correlata riduzione
delle spese per gli organismi di secondo livello nominati o incaricati
dagli organi elettivi delle amministrazioni locali. Segnali di
attenzione del Governo verso questo tema sono anche la recente approvazione,
in via preliminare, da parte del Consiglio dei ministri del 13 luglio 2007,
di un disegno di legge sul contenimento dei costi della politica e degli
apparati amministrativi, nonché diverse altre norme contenute nella
legge finanziaria, quali in particolare: art. 1, comma
718 - L'assunzione da parte dell'amministratore di un ente
locale della carica di componente degli organi di amministrazione di società
di capitali partecipate dallo stesso ente non dà titolo alla corresponsione
di alcun emolumento; art. 1,
comma 1719 - L'indennità di fine mandato spetta soltanto
nel caso in cui il mandato elettivo abbia avuto una durata superiore a
trenta mesi; art. 1,
comma 731 - Per quanto concerne i consigli circoscrizionali, l'indennità
di funzione per il presidente e il gettone di presenza per i componenti
sono riconosciuti limitatamente ai Comuni capoluoghi di Provincia. Nel ribadire, pertanto,
la validità delle motivazioni che hanno portato all'introduzione
della normativa a cui fa riferimento l'interrogante, si ritiene comunque
che una eventuale diversa soluzione a quanto disposto potrà essere
valutata ed approfondita in sede parlamentare nel corso della discussione
sul citato A.S. 1464, attualmente all'esame della I Commissione permanente
del Senato. Il Sottosegretario di Stato per l'interno Pajno



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.