Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02416 presentata da COSTA ENRICO (FORZA ITALIA) in data 01/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02416 presentata da ENRICO COSTA giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.102 COSTA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la situazione presso l'Ufficio del Giudice di Pace di Cuneo è ormai insostenibile; nel penale lo scarico udienze è fermo al 27 ottobre 2006; le sentenze da pubblicare sono ferme al 15 settembre 2006; vi sono 120 richieste del Pm di archiviazione e 160 di fissazione udienza da evadere; «da valutare» il numero delle dichiarazioni di irrevocabilità; il Re.ge va aggiornato; l'arretrato attualmente deve essere smaltito da un solo cancelliere in organico a cui si affiancano due altre figure distaccate sporadicamente da altri uffici; a ciò si aggiunga che, nel civile, vi sono 224 decreti di fissazione udienza da notificare; 45 D.I. da pubblicare; 230 formule esecutive da apporre a D.I.; 328 sentenze da pubblicare di cui 215 in opposizione a sanzione amministrativa; tale cospicuo arretrato, affrontabile solo con un potenziamento del personale amministrativo, si riverbera inevitabilmente sulla qualità delle udienze penali, in cui si chiamano anche 40 processi ad udienza, imponendo insostenibili «maratone» processuali dalle 9 del mattino alle 15, senza interruzioni, per giudicante, parti e testimoni; il servizio offerto al cittadino - nonostante la buona volontà dei 4 magistrati onorari che svolgono funzioni penali nell'ufficio e del relativo personale amministrativo addetto - scade inevitabilmente di qualità, con pesanti disagi e tempi ormai dilatati -: se il Ministro sia a conoscenza di quanto esposto in premessa; se non ritenga, svolti gli opportuni accertamenti, di valutare un potenziamento dell'organico amministrativo dell'Ufficio. (4-02416)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 9 luglio 2007 nell'allegato B della seduta n. 185 All'Interrogazione 4-02416
presentata da COSTA Risposta. - In risposta all'interrogazione in esame, si fa presente che l'ufficio del Giudice di Pace di Cuneo ha una dotazione organica di 6 posti, mentre risultano presenti solo 3 unità di personale, ed ha, pertanto, una percentuale di scopertura del 50 per cento. In merito alla copertura dei posti vacanti, va sottolineato che le perduranti limitazioni all'assunzione di personale previste dalle ultime normative hanno consentito di procedere al reclutamento di nuove risorse umane in misura molto limitata. È, tuttavia, opportuno segnalare la recente evoluzione determinante l'attuale assetto delle dotazioni organiche complessive. Infatti, per effetto di successivi decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal mese di ottobre del 2000 la dotazione organica del personale amministrativo è stata ridotta di complessive 701 unità, al fine di realizzare, nel rispetto dei vincoli di bilancio, un assetto organico corrispondente al nuovo ordinamento professionale delineato dal contratto collettivo integrativo, sottoscritto in data 5 aprile 2000, nonché per consentire l'istituzione del ruolo autonomo del Consiglio Superiore della Magistratura. I nuovi contingenti complessivi sono stati, quindi, ripartiti tra gli uffici con decreti ministeriali, determinando, nella generalità dei casi, una riduzione delle relative piante organiche. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 ottobre 2005 le dotazioni organiche nazionali dell'Amministrazione giudiziaria sono state ulteriormente rideterminate in ottemperanza all'articolo 1, comma 93, della legge n. 311 del 2004 (legge finanziaria), apportando una riduzione ai contingenti complessivi del personale dirigenziale di seconda fascia e del personale amministrativo ed UNEP pari a 2.495 unità. In linea tendenziale, con il recente provvedimento attuativo (decreto ministeriale 8 marzo 2007) si è proceduto a decurtare le risorse destinate a ciascuna struttura in misura proporzionale alla riduzione dei contingenti complessivi. La pianta organica dell'ufficio giudiziario in questione non è stata, quindi, destinataria di modifiche riduttive in considerazione dell'esiguità della stessa. È opportuno precisare, comunque, che nel prendere atto delle difficoltà operative evidenziate dall'interrogante e nell'impossibilità di coprire le attuali vacanze con procedure concorsuali, è stata attivata la procedura per il comando nell'ufficio in oggetto di una unità della posizione economica C2, proveniente dall'Ufficio centrale degli archivi notarili. Per quanto riguarda, invece, le novità introdotte con l'accordo sulla mobilità interna, sottoscritto con le organizzazioni sindacali il 27 marzo 2007, si evidenzia che questa Amministrazione sta programmando i bandi per la pubblicazione dei posti vacanti da coprire mediante il trasferimento del personale interessato. Si fa presente, inoltre, che per le esigenze dell'ufficio del Giudice di Pace di Cuneo, il Presidente del Tribunale in sede può attivare il comando di dipendenti comunali, ai sensi dell'articolo 26, comma 4, della legge 468 del 1999 e, per assicurare la funzionalità dell'ufficio, il Presidente della Corte d'Appello di Torino, ove lo ritenga opportuno, può disporre l'applicazione temporanea di personale da altri uffici del distretto, ai sensi dell'articolo 14 dell'accordo 27 marzo 2007 già menzionato. Si comunica, infine, che lo stesso Presidente, per fronteggiare, almeno temporaneamente, le esigenze degli uffici giudicanti del distretto, ove la carenza di personale determina le maggiori difficoltà operative, è stato autorizzato, per l'anno in corso, ad assumere 44 operatori giudiziari B1, a tempo determinato, ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368. Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.