Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01261 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 06/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01261 presentata da TIZIANA VALPIANA martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.101 VALPIANA - Al Ministro della giustizia - Premesso che: il 17 febbraio 2007 scade il termine per l'esercizio, da parte del Comune di Verona, del diritto di prelazione sull'acquisto dell'ex carcere veronese del Campone; l'esercizio del diritto di prelazione determinerebbe l'annullamento ex lege del contratto di acquisto del medesimo edificio, previamente stipulato da una società trentina, in qualità di acquirente, con la società ad integrale partecipazione statale, Patrimonio dello Stato S.p.A., in qualità di alienante in quanto attualmente proprietaria dell'immobile; l'esercizio del diritto di prelazione - ed il conseguente acquisto dell'immobile - da parte del Comune di Verona, mediante il mutamento della destinazione d'uso dell'edificio, determinerebbe la possibilità di ospitare una seconda sede veneta della Corte d'Appello, da affiancare, visti i carichi di lavoro di quest'ultima, a quella di Venezia; considerato che: la possibilità di adibire l'ex carcere Campone ad ulteriore sede della Corte d'Appello per il distretto veronese è da tempo auspicata e richiesta con forza dalla popolazione locale, dalla Procura della Repubblica, dagli organi del tribunale e da tutti gli addetti ai lavori: si veda in tal senso il disegno di legge Atto Senato 265, "Istituzione in Verona di una sezione distaccata della corte d'appello e della corte di assise d'appello di Venezia", della XV legislatura, di cui l'interrogante è prima firmataria, nonché gli atti di sindacato ispettivo ed in particolare l'interrogazione 5-03328, presentata dall'interrogante e dall'on. Pisapia nella XIV legislatura, cui il Ministro in indirizzo ha risposto sottolineando, tra l'altro, l'urgenza di provvedimenti volti a risolvere le questioni più urgenti del sistema giudiziario, al fine di garantire una migliore amministrazione della giustizia; ciò non soltanto perché rappresenterebbe un'efficace soluzione per favorire una migliore amministrazione della giustizia - spesso, come noto, ostacolata dalla mancanza di risorse, dalla carenza di mezzi, spazi e personale - in ragione dell'idoneità della struttura ad ospitare uffici ed aule d'udienza per le sezioni della Corte d'Appello, ma anche in virtù della stessa ubicazione dell'immobile in oggetto; l'ex carcere in questione si trova, infatti, in prossimità non soltanto della facoltà di giurisprudenza dell'Università di Verona, ma anche del Tribunale; l'esercizio, da parte del Comune di Verona, del diritto di prelazione sull'immobile in parola consentirebbe quindi di realizzare una vera e propria "cittadella della giustizia", con gli evidenti effetti positivi che ne deriverebbero sotto il profilo della funzionalità dell'amministrazione della giustizia e della razionalizzazione dell'assetto urbano della città; l'esercizio, da parte del Comune di Verona, del diritto di prelazione ed il conseguente acquisto dell'immobile in questione, sono ovviamente subordinati non soltanto ad una concertazione tra la Regione Veneto, la Provincia ed il Comune di Verona - chiamati ad assumere, mediante delibera, un preciso impegno di spesa finalizzato all'acquisto dell'edificio - ma anche ad un'intesa dei suddetti organi con il Ministro in indirizzo, si chiede di conoscere l'orientamento del Ministro in indirizzo in ordine alla soluzione della questione prospettata, ed in particolare quali provvedimenti di competenza si intendano adottare, al fine di fornire l'opportuno sostegno all'iniziativa delle istituzioni locali, volta all'acquisto dell'ex carcere Campone ed all'istituzione, in quell'edificio, della seconda sede della Corte d'Appello per il distretto veneto, come da più parti giustamente auspicato. (4-01261)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 034 all'Interrogazione 4-01261
presentata da VALPIANA Risposta.
- Il progetto originario di realizzazione della «cittadella giudiziaria»
della città di Verona prevedeva il consolidamento e l'adattamento
dei «Palazzi Scaligeri», di epoca medioevale: infatti, in data
22 ottobre 1981 questo Ministero aveva espresso parere favorevole al relativo
programma di lavori e, in data 20 novembre 1981, la Cassa Depositi e Prestiti
aveva concesso il relativo mutuo di 8.521.538,83 euro con un residuo attualmente
pari alla somma di 933.570,07 euro. Per permettere
gli interventi edilizi che erano stati programmati nei palazzi di interesse
storico, gli uffici giudiziari di Verona sono stati trasferiti nel complesso
immobiliare denominato «ex Caserma Mastino», con la sola eccezione
dell'ufficio del Giudice di Pace. L'ex
Caserma Mastino - ancora ad oggi sede degli uffici giudiziari di Verona
- è stata oggetto nel tempo di otto lavori di adeguamento strutturale,
finanziati in parte con mutuo della Cassa Depositi e Prestiti ex legge
119/81 (3.832.724,77 euro) ed in parte, come indicato con missiva del sindaco,
con finanziamenti reperiti dal Comune nella misura di 8.605.007,94 euro. Poiché
per la definitiva realizzazione degli uffici giudiziari di Verona sarebbero
necessari non solo ulteriori interventi nella ex Caserma «Mastino»,
ma anche l'acquisizione di altri edifici contigui, quale l'ex
carcere veronese del «Campone», cui fa espresso riferimento la
senatrice Valpiana nella sua interrogazione, è stata proposta dal
Comune una soluzione logistico-finanziaria che prevede: -
l'inserimento del Palazzo di Giustizia in un'area museale comunale
(il che implicherebbe una completa cessione al Comune dei Palazzi Scaligeri,
che sono ancora soggetti al vincolo di destinazione ad uso di giustizia); -
la destinazione definitiva dell'ex Caserma «Mastino» a sede
degli uffici giudiziari; -
il pareggio della somma investita dal Ministero per le opere già
eseguite all'interno dell'ex Palazzo di Giustizia con l'investimento
già fatto dal Comune sull'ex Caserma «Mastino»; -
il completamento dell'intervento di realizzazione della cittadella
giudiziaria con l'acquisizione dell'immobile denominato ex carcere
«Campone», ora di proprietà della Patrimonio dello Stato
S.p.A. Appare, tuttavia,
opportuno precisare che, a prescindere da ogni valutazione sulla possibilità
di compensare le spese sostenute dal Comune per l'attuale sede degli
uffici giudiziari con i finanziamenti ministeriali concessi per gli interventi
sui «Palazzi Scaligeri» (valutazione allo stato difficile per
la mancanza agli atti di idonea documentazione di spesa da parte del Comune),
non può essere concesso, al momento, alcun finanziamento per qualsivoglia
intervento edilizio o acquisto immobiliare, stante l'esaurimento,
presso la Cassa Depositi e Prestiti, dei fondi destinati all'edilizia
giudiziaria e il suo mancato rifinanziamento per l'anno 2007. Il Ministro della giustizia Mastella