Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01280 presentata da MARTONE FRANCESCO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 07/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01280 presentata da FRANCESCO MARTONE mercoledì 7 febbraio 2007 nella seduta n.104 MARTONE - Ai Ministri dell'interno e della giustizia - Premesso che: la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati; in occasione del "Giorno della Memoria" sono organizzate cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere; il 27 gennaio 2007, mentre in tutta Europa si commemorava la liberazione di Auschwitz, ad Oristano era stata autorizzata una manifestazione di Forza Nuova, in piazza Roma, durante la quale un gruppo di facinorosi sventolava impunemente bandiere con la croce celtica e le effigi del partito di Forza Nuova; in Italia l'esposizione di simboli riconducibili ad ideologie basate sul razzismo e di teorie che affermino la "superiorità della razza" sono puniti per legge; tale iniziativa ha creato stupore e disappunto in numerosi cittadini di Oristano, che lo stesso giorno ricordavano quanti avevano subito la deportazione, la prigionia e la morte e quanti, a rischio della propria vita, hanno permesso la ricostruzione di un Paese democratico, si chiede di sapere se quanto sopra descritto risulti vero e, in caso affermativo, se non si ritenga opportuno promuovere un'indagine ministeriale al fine di appurare quali siano state le motivazioni che hanno portato alla concessione dell'autorizzazione per tale manifestazione. (4-01280)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 039 all'Interrogazione 4-01280
presentata da MARTONE Risposta.
- In ordine all'opportunità dello svolgimento di manifestazioni
che, analogamente a quella segnalata nell'interrogazione, sono organizzate
da elementi estremisti, si evidenzia che l'ordinamento non prevede
un generale potere di divieto delle riunioni che prescinda dai caratteri
e dalle specifiche modalità di tempo e di luogo di ciascuna iniziativa. Come è
noto, infatti, il diritto di riunione, purché esercitato in modo
pacifico e senz'armi, riveste rango costituzionale ed il suo esercizio
non è sottoposto ad autorizzazione di sorta. L'articolo
17 della Costituzione prevede unicamente un onere di preavviso alle competenti
autorità di pubblica sicurezza, peraltro solo nel caso in cui la
riunione si svolga in luogo pubblico, e dispone altresì che la riunione
può essere vietata soltanto in presenza di comprovati, e quindi
non meramente probabili, motivi di sicurezza ed incolumità pubblica. Nella stretta
osservanza di detti principi, le autorità di pubblica sicurezza
garantiscono concretamente l'esercizio della libera manifestazione
del pensiero ad ogni gruppo, purché il tutto avvenga nel rispetto
del dettato costituzionale e dell'ordinamento vigente, fatte salve
le valutazioni che, su fatti penalmente illeciti, saranno svolte in un
secondo momento dall'autorità giudiziaria. In merito
ai fatti segnalati nell'atto di sindacato ispettivo parlamentare,
il Prefetto di Oristano ha riferito che, il 22 gennaio scorso, il coordinatore
regionale sardo del movimento politico «Forza Nuova» ha preavvisato
la Questura del capoluogo dell'intenzione di allestire, per il pomeriggio
del successivo 27 gennaio, un «banchetto statico» e di effettuare
contestualmente attività di volantinaggio per richiamare l'attenzione
della cittadinanza sui criteri utilizzati per l'assegnazione degli
alloggi di edilizia popolare. Poiché
nella fattispecie non erano rilevabili concreti elementi di criticità
per l'ordine e la sicurezza pubblica, tenuto altresì conto
che detta iniziativa non era in contrapposizione con la celebrazione della
ricorrenza della «Giornata della memoria», il Questore del capoluogo
non ha ravvisato motivi sufficienti per vietarla. Alle ore 16,00
circa del giorno indicato, sette militanti di «Forza Nuova» hanno
effettivamente allestito un banchetto ed esposto uno striscione recante
la scritta «case popolari agli italiani - Nuclei d'azione
casa Forza Nuova» ed hanno effettuato attività di volantinaggio
nei tempi e nei modi preannunciati. La manifestazione
ha avuto luogo pacificamente e senza che si determinassero turbative all'ordine
e alla sicurezza pubblica. Al riguardo,
anche il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Oristano ha
reso noto che presso quell'Ufficio non risulta pendente alcun procedimento
penale per illeciti riconducibili ai fatti prospettati nell'interrogazione. Il Vice Ministro dell'interno Minniti