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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01267 presentata da BULGARELLI MAURO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 07/02/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01267 presentata da MAURO BULGARELLI mercoledì 7 febbraio 2007 nella seduta n.103 BULGARELLI - Al Ministro della giustizia - Premesso che: il sig. Carmelo Musumeci, condannato all'ergastolo, è attualmente ristretto presso il carcere di Nuoro; nel corso dei 14 anni trascorsi in regime di 41- bis , ha conseguito a pieni voti la laurea triennale in giurisprudenza presso l'Università di Firenze e aspirerebbe ora a continuare gli studi universitari conseguendo la laurea biennale specialistica; si iscriveva pertanto presso la stessa Università di Firenze per completare gli studi; in data 22 dicembre 2005 sosteneva con successo l'esame di diritto civile ma, successivamente, con nota ministeriale, veniva comunicato al Musumeci che non sarebbero stati più autorizzati trasferimenti presso istituti siti nella Regione Toscana per svolgere gli esami universitari; la decisione sarebbe stata presa dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria che avrebbe addotto come motivazione del suo diniego al trasferimento il fatto che il Musumeci è classificato come Eiv (Elevato indice vigilanza), provvedimento amministrativo che vieta il trasferimento per motivi di studio; tale misura appare all'interrogante fortemente discriminante e in contrasto con l'art. 27, comma 3, della Costituzione, che prevede che le pene debbano tendere alla rieducazione del condannato, processo di cui una delle componenti essenziali è rappresentata proprio dalla formazione culturale e dallo studio, nonché con gli artt. 2 e 3, che sanciscono che il trattamento penitenziario debba garantire il diritto inviolabile della dignità del detenuto; va in ogni caso sottolineato che il Musumeci ha comunque avuto l'opportunità di essere trasferito, in un'occasione, in un istituto di pena toscano per sostenere presso l'università di Firenze un esame del biennio di laurea specialistica in giurisprudenza e ragioni di continuità universitaria, oltre che di buon senso, consiglierebbero che tale possibilità gli venga concessa anche per sostenere i restanti esami, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, per quanto è nelle proprie competenze e in ossequio a criteri aderenti ai principi costituzionali, consentire il trasferimento del sig. Musumeci presso un istituto di pena toscano, dotato di strutture idonee al proseguimento degli studi universitari o, in subordine, permettere che il Musumeci possa recarsi presso istituti di pena toscani in occasione dei futuri esami da sostenere presso l'Università degli studi di Firenze. (4-01267)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 039 all'Interrogazione 4-01267
presentata da BULGARELLI Risposta.
- Si rappresenta, preliminarmente, che le disposizioni amministrative
cui fa espresso richiamo l'interrogante sono state emanate al fine
di rendere più efficienti i trasferimenti dei detenuti e, in particolare,
gli spostamenti dovuti ad esami universitari. Infatti, sono
stati registrati casi sempre più frequenti di detenuti - per
lo più associati alla criminalità organizzata - che
si sono iscritti ad università estremamente distanti dalla sede
di detenzione, ovvero che si sono iscritti ad università situate
proprio nei luoghi dove era radicata l'associazione mafiosa di appartenenza.
Tale prassi ha dovuto essere arginata non solo perché comportava
per l'Amministrazione penitenziaria un considerevole spreco di risorse
di finanziarie ed umane, ma anche perché implicava enormi sforzi
organizzativi e rischiose trasferte, stante la necessità di conciliare
questi trasferimenti temporanei con situazioni già critiche del
territorio e degli istituti riceventi. Comunque,
proprio in considerazione delle esigenze prospettate dall'interrogante,
il Musumeci è stato di recente assegnato alla Casa di reclusione
di Spoleto, sede che consente di contemperare il diritto allo studio del
predetto detenuto con le istanze di sicurezza connesse alla sua condizione. Il competente
Dipartimento per l'Amministrazione penitenziaria, infatti, non ha
ritenuto di poter procedere ad un trasferimento del Musumeci presso l'istituto
fiorentino sia per le ragioni connesse al suo spessore criminale, sia per
l'inidoneità di quella struttura a contenere detenuti di analoga
pericolosità. Peraltro sarebbe stato altamente inopportuno consentire
la permanenza del Musumeci in Toscana, dal momento che proprio in questo
territorio risulta stabilmente attiva l'organizzazione criminale mafiosa
di cui lo stesso è esponente di primo piano. Ad ogni buon
conto, vale sottolineare che il Musumeci, nonostante le gravi problematiche
enunciate, ha potuto normalmente concludere il corso triennale di studi
intrapreso presso l'Ateneo di Firenze mentre era ristretto preso il
carcere di Nuoro. Il Ministro della giustizia Mastella



 
Cronologia
venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.

giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.