Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02496 presentata da RICCI ANDREA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 07/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02496 presentata da ANDREA RICCI mercoledì 7 febbraio 2007 nella seduta n.105 ANDREA RICCI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: i lavoratori del Palazzo di Giustizia di Ancona (sede della Corte d'Appello, tribunale, procura generale e procura presso il tribunale) chiedono da tempo tramite l'organizzazione sindacale Rdb Statali, il rispetto della normativa a tutela della salute degli operatori e degli utenti; con nota dell'8 marzo 2000, in risposta ad una interrogazione consiliare, il sindaco di Ancona trasmetteva la relazione tecnica del dirigente dell'amministrazione comunale dottor ingegnere Carlo Galeazzi dalla quale risultava che nel Palazzo di Giustizia occorreva: a) il ripristino della centrale di telecontrollo che gestisce in automatico tutti gli impianti del fabbricato; b) l'adeguamento alle norme di legge della percentuale di umidità relativa in tutti gli ambienti; c) l'adeguamento del fabbricato alle norme di prevenzione incendi; d) l'adeguamento dell'edificio a quanto previsto dal piano di emergenza e di evacuazione; e) il potenziamento dell'impianto di condizionamento estivo che risulta inadeguato; f) la modifica dei corpi illuminanti per eliminare i gravi problemi di abbagliamento lamentati da tutti i lavoratori; in una successiva nota dell'assessore ai lavori pubblici del comune di Ancona professor Turchetti, in risposta ad una interrogazione consiliare del 14 settembre 2005, si affermava che nel corso dei precedenti cinque anni i lavori più consistenti hanno riguardato soltanto il sistema di autocontrollo; i lavoratori sono molto preoccupati delle condizioni di lavoro e temono che non siano rispettate le prescrizioni a tutela della salute tra cui quelle contenute nel decreto legislativo n. 626 del 1994 -: se sia a conoscenza delle condizioni di lavoro all'interno del Palazzo di Giustizia di Ancona; quali interventi siano stati effettivamente intrapresi e completati fino ad oggi per risolvere i problemi sopra elencati; quali iniziative intenda intraprendere nell'immediato futuro affinché sia rispettata la normativa sulla tutela della salute dei lavoratori del Palazzo di Giustizia di Ancona. (4-02496)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 5 ottobre 2007 nell'allegato B della seduta n. 218 All'Interrogazione 4-02496
presentata da ANDREA RICCI Risposta. - In risposta alla interrogazione in esame, si comunica che gli uffici giudiziari di Ancona sono dislocati tra due edifici di proprietà comunale siti in corso Mazzini (Corte di appello, procura Generale, Giudice unico, procura della Repubblica, Corte d'assise e tribunale di sorveglianza) e via Matteotti (altri uffici della procura), tranne il Giudice di pace ed il tribunale per minorenni, con relativa procura, ubicati in immobili privati, rispettivamente in via dell'Industria e via Frediani, 12. A seguito della richiesta di finanziamento, trasmessa dal comune in data 8 aprile 1999, per spese di ristrutturazione ed adeguamento normativo degli uffici giudiziari di corso Mazzini e via Matteotti, questo ministero richiedeva un piano organico esaustivo di tutte le necessità logistiche approvato dalla Commissione di manutenzione. In risposta, l'amministrazione comunale comunicava con nota del 29 luglio 1999 che, per effetto di una più dettagliata analisi delle esigenze, l'importo complessivo ammontava a lire 4.187.000.000 (2.162.405,04 euro). Tale importo veniva inserito nel piano programmatico e sottoposto nell'ottobre del 1999 al Ministro pro tempore, il quale determinava una prima disponibilità di lire 3.500.000.000 (1.807.599,15 euro) prevedendo un cofinanziamento comunale di 687 milioni di lire (354.805,89 euro). Nel frattempo, in data 19 novembre 1999, perveniva la documentazione richiesta, comprendente anche gli ulteriori interventi relativi agli uffici di viale della Vittoria, riportando un preventivo sommario dei lavori da effettuare per l'importo complessivo di lire 5.410.800.000 (2.794.444,99 euro). Con nota dell'11 marzo 2002 veniva fornito il parere favorevole al finanziamento del progetto di ristrutturazione ed adeguamento normativo degli uffici giudiziari, fino a 1.807.599,14 euro (lire 3.500.000.000). Presentato il progetto degli interventi di completamento, nel luglio 2003, di 986.432,67 euro, questo ministero comunicava, nell'ottobre 2003, l'ammissione al finanziamento relativo. In data 2 febbraio 2005 l'amministrazione locale rappresentava la necessità di finanziare l'acquisto e la ristrutturazione di un immobile da destinare all'ufficio della Formazione distrettuale della Corte d'appello di Ancona, per un importo preventivato di 780.000 euro; la richiesta veniva inserita nel quadro esigenziale di quell'anno, in attesa delle determinazioni ministeriali in merito, ma attualmente non è possibile assicurare alcun finanziamento, per nessun tipo di intervento edilizio, in considerazione dell'esaurimento, presso la Cassa depositi e prestiti, dei fondi destinati all'edilizia giudiziaria e del mancato rifinanziamento per l'anno 2007. In merito, poi, ai disagi ambientali segnalati, il direttore dell'Area lavori pubblici del comune di Ancona ha riferito che sono in fase di ultimazione gli interventi di miglioramento del sistema di umidificazione dell'aria negli ambienti e che non risultano necessari interventi di rilievo per quanto riguarda l'adeguamento alle norme di prevenzione incendi, anche considerando che l'immobile è regolarmente dotato di certificato di prevenzione incendi in corso di validità. Dall'anno 2000, infatti, sono stati numerosi gli interventi effettuati, destinati soprattutto a mantenere in efficienza o migliorare gli impianti esistenti. Tra questi la sostituzione con potenziamento del sistema di pompaggio a servizio degli idranti antincendio e la sostituzione e il potenziamento (per numero) di tutti i pulsanti di allarme incendio (oltre 100). Il citato direttore ha poi riferito che non risultano necessari lavori di rilievo per quanto riguarda l'adeguamento dell'edificio a quanto previsto dal piano di emergenza e di evacuazione; anche in questo settore sono stati infatti numerosi i lavori realizzati, come, ad esempio, il potenziamento dell'allarme acustico del fabbricato, la installazione di allarmi supplementari nei vani scala, l'effettuazione di prove di evacuazione annuali. Per quanto riguarda l'impianto di condizionamento esistente nel Palazzo di giustizia è stato riferito che esso risulta correttamente funzionante dalla data della sua realizzazione (1989). Come noto, durante le recenti stagioni estive la temperatura, molto elevata in alcune giornate, è stata fuori della norma e in tali occasioni, ovviamente, anche la temperatura interna degli ambienti è salita, creando disagi agli utenti. L'impianto di condizionamento realizzato, peraltro, non può essere radicalmente modificato, seppure sarebbe possibile migliorarne l'efficienza nel caso fossero disponibili i necessari finanziamenti. In merito, infine, al fatto che i lavoratori del Palazzo di giustizia di Ancona hanno lamentato problemi derivanti da abbagliamento, il citato direttore ha comunicato che, al fine di eliminare il problema, sono stati effettuati numerosi tentativi, in collaborazione con i responsabili dei lavoratori per la sicurezza. Tra questi si è anche tentato di sostituire i corpi illuminanti attualmente in dotazione degli uffici con altri più moderni, prodotti dalle più avanzate ditte per la realizzazione di illuminazione per ufficio. Sono quindi state individuate 4 possibili alternative di diverse tipologie e, per prova, sono stati installati in stanze diverse dell'immobile i nuovi corpi illuminanti. Dopo alcuni giorni gli stessi rappresentanti dei lavoratori hanno chiesto di installare i vecchi corpi illuminanti, in quanto i nuovi non risultavano migliori. Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.