Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02486 presentata da PIAZZA CAMILLO (VERDI) in data 07/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02486 presentata da CAMILLO PIAZZA mercoledì 7 febbraio 2007 nella seduta n.105 CAMILLO PIAZZA. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: una settantina di nomadi, cittadini rumeni, di cui la metà bambini, dallo scorso mese di dicembre e fino ai 31 marzo 2007, sono ospiti presso l'area circense di opera; le famiglie sono state sgomberate all'improvviso da Via Ripamonti a Milano dalla Prefettura che aveva identificato un'area per un nuovo insediamento in un terreno privato rientrante nel Comune di Milano incuneato a Noverasco di Opera; l'intervento del Comune di Opera, su sollecitazione dei residenti di Noverasco, ha bloccato i lavori nell'area decisa dal Prefetto; nel corso di un incontro in Prefettura, al Comune di Opera è stato intimato di reperire un'area alternativa oppure il campo sarebbe stato costruito in Via Borsellino; il Comune di Opera, che non era stato assolutamente informato di questa emergenza e dell'intenzione dì costruire un campo di accoglienza provvisorio ai propri confini, si è trovato costretto a dare una risposta entro poche ore. L'alternativa era subire un campo che probabilmente sarebbe diventato permanente alle proprie porte, oppure ospitare per tre mesi i nomadi in un'area attrezzata, con garanzie per la sicurezza e tempi certi di tale ospitalità. Anche Provincia e Comune di Milano non erano avvisati dello sgombero e del successivo intervento di costruzione del campo; in seguito ad un vertice tra i Comuni di Milano e di Opera, la Provincia di Milano e la Prefettura di Milano è stato assicurato al Comune di Opera la provvisorietà del campo e della necessita di dare un «tetto» temporaneo fino al 31 marzo 2007 a famiglie rom conosciute e seguite da anni i cui bimbi frequentano tutti le scuole di Milano. Era necessario garantire a 70 persone, tra cui 35 bambini, di poter superare l'inverno in tende riscaldate, in una soluzione evidentemente provvisoria. Queste famiglie sono seguite dalle parrocchie ed hanno siglato un vero e proprio «Patto di legalità» con le istituzioni e con la comunità, che li accoglie. Si tratta di cittadini rumeni, dal 1 o gennaio 2007 cittadini europei a tutti gli effetti, con l'ingresso della Romania nell'Unione europea; durante il Consiglio comunale indetto per la sera del 21 dicembre, che doveva servire per esporre i termini della questione, i pieni politicizzati tra i cittadini e militanti di centro destra, chiamati a raccolta dagli esponenti locali di AN, Lega e Forza Italia, hanno ritenuto di passare alle vie di fatto, incitando i presenti a recarsi presso l'area circense dove la Protezione Civile aveva già allestito alcune tende per «Smantellare il campo». Il campo e le tende sono state devastate ed incendiate, con blocchi stradali fino a tarda notte, senza che le forze dell'ordine, numericamente inconsistenti, potessero intervenire; sul piccolo gruppo di facinorosi che ha dato fuoco alle tende e che ha prodotto la distruzione totale di beni comuni come il materiale della Protezione civile mettendo a soqquadro l'area, sta indagando ora la Magistratura; per poter governare la difficilissima situazione venutasi a creare e per avere l'effettiva garanzia della provvisorietà dell'intervento, il Comune di Opera ha deciso di mettere a disposizione l'area circense fino alla data proposta e si sta adoperando per garantire la massima sicurezza ai propri cittadini, con un presidio fisso di operatori sociali e forze dell'ordine. Questa iniziativa sull'area circense consentirà di non avere un campo stabile al confine di Opera, non governato e non presidiato; provincia e comune di Milano e Prefettura sono impegnati a reperire un'area alternativa a Milazzo entro il 31 gennaio 2007. Nell'area circense, la prossima primavera dovranno iniziare i lavori per la nuova sede delle Croce Rossa Italiana, ulteriore garanzia di liberazione dell'area; il sindaco di Milano e il Prefetto, durante un incontro a Opera, hanno garantito in merito alla provvisorietà del campo; il comune di Milano si farà carico degli oneri di accoglienza e dei servizi sociali a favore delle famiglie e dei bambini; il gesto criminale che ha visto la devastazione del campo e l'incendio della tende non trova alcuna giustificazione e deve essere condannato con chiarezza, La violenza non deve trovare ospitalità in una comunità civile; le problematiche sicuramente difficili, derivanti dall'impatto di comunità che storicamente trovino difficoltà di convivenza, non possono assolutamente giustificare atti di violenza verso le persone e i beni comuni; l'accoglienza temporanea, con tutte le garanzie di sicurezza reciproca, è una questione sociale e non di ordine pubblico e il gesto criminale della devastazione e dell'incendio dell'area con alcune tende allestite, è un atto criminale di una gravità assoluta che non trova nessuna giustificazione; ad insediamento completato nell'area circense di Opera da settimane si protrae un presidio, secondo l'interrogante, illegale, stabile ed organizzato di militanti e cittadini capeggiati da partiti di centrodestra. Nonostante il sindaco dì Opera abbia insistentemente richiesto alla Questura e alla Prefettura interventi per ripristinare la legalità e scongiurare ogni possibile atto di intolleranza, le autorità non hanno risposto agli appelli -: se, in seguito ai gravi avvenimenti descritti, il Governo abbia verificato la regolarità delle procedute di sgombero e di nuovo insediamento decise dalla prefettura di Milano; se non ritenga opportuno intervenire affinché sia garantita la sicurezza sia alle famiglie rom ospiti nel campo provvisorio di Opera, sia agli abitanti della cittadina, assicurandosi che non si ripetano nuovamente manifestazioni di violenza e gesti criminali.(4-02486)