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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02542 presentata da REALACCI ERMETE (L' ULIVO) in data 12/02/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02542 presentata da ERMETE REALACCI lunedì 12 febbraio 2007 nella seduta n.107 REALACCI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: la legge finanziaria del 27 dicembre 2006 n. 296 al capitolo di bilancio 1761 del Ministero della giustizia ha tagliato 13 milioni di euro alla medicina penitenziaria; l'Amapi - l'Associazione dei medici penitenziari - denuncia che il taglio ha già avuto ripercussioni sull'approvvigionamento di farmaci salvavita, sull'acquisto di pezzi di ricambio e sull'assistenza per i macchinari diagnostici e interventistici; secondo un'indagine condotta dall'Amapi nel periodo tra l'aprile del 2005 e il dicembre del 2006, su 117.217 persone detenute sono stati diagnosticati 131.547 casi di patologie oltre ai circa 20.000 casi di tossicodipendenza, che necessitano di interventi terapeutici; la popolazione carceraria sta già subendo gli effetti di una scelta difficilmente comprensibile che va ad aggravare una situazione già di emergenza; i tagli produrranno il mancato rinnovo dei contratti o, in alcuni casi il licenziamento, di circa 1400 addetti alla medicina penitenziaria tra infermieri e medici specialistici. Cominciano a registrarsi anche gravi ripercussioni sulla medicina specialistica, con particolare riguardo alla psichiatria e alla cardiologia; si registra un aumento degli invii di detenuti al pronto soccorso e ai poliambulatori delle Asl per urgenze specialistiche che prima venivano fronteggiate all'interno delle carceri, facendo registrare un significativo sovraccarico dei piantonamenti per la polizia penitenziaria, oltre ad un significativo aumento delle prestazioni nelle strutture sanitarie; se il Ministero della giustizia abbia valutato i contraccolpi che il taglio apportato al capitolo 1761 avrà su altre voci di bilancio come quelle delle aziende sanitarie locali e della sanità in generale e quelle della gestione del personale di vigilanza, che è a carico del Ministero stesso. E come possano essere affrontati gli aumenti di spesa non facilmente prevedibili che rischiano di annullare l'effetto atteso del taglio sul saldo complessivo del bilancio pubblico; se il Ministero abbia valutato la possibilità, così come indicato, durante l'esame della legge finanziaria, dalle Commissioni giustizia di Camera e Senato, di attingere ai fondi del capitolo di bilancio riservato ai beni e servizi del Ministero stesso in favore del personale medico e paramedico impiegato nelle carceri -: se il Ministero intenda dare una risposta e indicare in che modo intende affrontare l'emergenza che i tagli alla medicina penitenziaria contribuiscono a creare prima del 21 febbraio, giorno in cui è indetto lo sciopero nazionale del personale dei centri clinici penitenziari. (4-02542)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 13 settembre 2007 nell'allegato B della seduta n. 204 All'Interrogazione 4-02542
presentata da REALACCI Risposta. - In risposta all'interrogazione indicata in oggetto, va preliminarmente rilevato che le doglianze degli operatori sanitari degli istituti penitenziari circa il paventato depauperamento dell'assistenza sanitaria in conseguenza della contrazione delle risorse finanziarie sono state prese in debita considerazione. Si è, infatti, ben consapevoli che la salute è un diritto fondamentale da garantire a chiunque e, proprio per questo, ci si è subito attivati per evitare che i detenuti malati si trovino a vivere in maniera ancora più drammatica l'infelice condizione in cui si trovano. Ed invero, secondo quanto riferito dal Dipartimento della amministrazione penitenziaria, la previsione di stanziamento sul capitolo di bilancio 1761/03 - inerente all'«Organizzazione e funzionamento del servizio sanitario penitenziario» - ammontava per il corrente anno a 99 milioni di euro, così come previsto per l'anno precedente. Tuttavia, in sede di approvazione di bilancio è stato previsto sullo stanziamento un accantonamento del 12,58 per cento, che ha ridotto la disponibilità effettiva ad euro 86.555.067,14, ed è stato, inoltre, stabilito che una ulteriore quota di tale stanziamento, pari ad euro 7.351.981,84, sia destinata al pagamento delle spese sanitarie derivanti dalla convenzione con l'Azienda ospedaliera Carlo Poma di Mantova per l'Ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere. Pertanto, per l'anno 2007, la disponibilità complessiva per l'assistenza sanitaria ai detenuti nelle strutture penitenziarie sarebbe stata pari ad euro 79.203.085,30. Poiché con la significativa decurtazione apportata sarebbe risultato assai problematico mantenere gli attuali standard assistenziali, l'Amministrazione penitenziaria ha compiuto ogni sforzo possibile per evitare che nel settore si verificassero situazioni di grave criticità e, proprio in quest'ottica, ha predisposto un documento di programmazione sanitaria per il 2007 nel quale è stato ridefinito l'intero sistema sanitario penitenziario mediante la modulazione di una rete di servizi sanitari, integrata con la partecipazione degli enti sanitari regionali. Su questa difficile situazione lo scrivente è intervenuto e si è adoperato per fronteggiare adeguatamente la riduzione degli stanziamenti programmati dalla Finanziaria. È stata prevista, infatti, una integrazione dello stanziamento di bilancio sul capitolo 1761 per l'organizzazione e funzionamento del servizio sanitario penitenziario attraverso la destinazione di euro 12.500.000 recuperati dal fondo per l'acquisizione di beni e servizi della Giustizia nonché l'assegnazione di un surplus da utilizzarsi per gli adeguamenti contrattuali. Grazie a questi interventi correttivi la disponibilità complessiva di risorse finanziarie risulta pari a quella del decorso esercizio finanziario, cosicché sarà possibile mantenere inalterata l'offerta sanitaria negli istituti penitenziari, anche con il coinvolgimento del Servizio Sanitario Regionale, e sarà possibile rimodulare il documento di programmazione annuale dell'attività sanitaria negli istituti penitenziari anche sulla scorta di tali incrementi. Quanto, poi, alla rivalutazione dei compensi per il personale sanitario penitenziario (medici di guardia e infermieri), i cui contratti sono scaduti, deve essere sottolineato che si sta compiendo ogni sforzo per concludere quanto prima la trattativa sindacale in corso e per portare a compimento il relativo iter amministrativo-contabile. Infatti, le richieste delle associazioni degli operatori sanitari degli istituti penitenziari di rivalutazione della remunerazione della prestazioni assistenziali in regime di convenzione libero-professionale eccedono, allo stato, le disponibilità finanziarie che sono state destinate all'organizzazione ed al funzionamento del servizio sanitario e farmaceutico e ciò nonostante il ricorso al Fondo per le spese di funzionamento del ministero della giustizia. In ogni caso, si confida che, attraverso gli interventi già avviati di riorganizzazione e di razionalizzazione dei servizi negli istituti penitenziari, possano essere recuperate le ulteriori risorse da destinare agli adeguamenti retributivi, in particolare per l'assistenza infermieristica. A tal fine, verrà convocato in tempi stretti un confronto con i rappresentanti della categoria, con i quali si assumerà l'impegno ad una verifica che permetta di procedere, di concerto con il ministero dell'economia e delle finanze, all'adeguamento delle retribuzioni per il corrente anno. Il Ministro della giustizia: Clemente Mastella.



 
Cronologia
giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.

sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.