Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00667 presentata da LA RUSSA IGNAZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 20/02/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00667 presentata da IGNAZIO LA RUSSA martedì 20 febbraio 2007 nella seduta n.112 LA RUSSA, CONSOLO, AIRAGHI, ALEMANNO, AMORUSO, ANGELI, ARMANI, ASCIERTO, BELLOTTI, BENEDETTI VALENTINI, BOCCHINO, BONGIORNO, BONO, BRIGUGLIO, BUONFIGLIO, BUONTEMPO, CASTELLANI, CASTIELLO, CATANOSO, CICCIOLI, CIRIELLI, GIORGIO CONTE, CONTENTO, GIULIO CONTI, COSENZA, DE CORATO, FILIPPONIO TATARELLA, GIANFRANCO FINI, FOTI, FRASSINETTI, GAMBA, GASPARRI, GERMONTANI, ALBERTO GIORGETTI, HOLZMANN, LAMORTE, LANDOLFI, LEO, LISI, LO PRESTI, MANCUSO, MARTINELLI, MAZZOCCHI, MELONI, MENIA, MIGLIORI, MINASSO, MOFFA, MURGIA, ANGELA NAPOLI, NESPOLI, PATARINO, PEDRIZZI, ANTONIO PEPE, PERINA, PEZZELLA, PORCU, PROIETTI COSIMI, RAISI, RAMPELLI, RONCHI, ROSITANI, SAGLIA, SALERNO, GARNERO SANTANCHÈ, SCALIA, SILIQUINI, TAGLIALATELA, TREMAGLIA, ULIVI, URSO e ZACCHERA. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: dalla lettura di alcuni organi di stampa del 19 febbraio 2006, si apprende che, in questi giorni, per cinque boss mafiosi, non saranno più applicate le norme relative al carcere duro contenute nell'articolo 41- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, le quali sono finalizzate ad impedire ai detenuti per mafia di mantenere i collegamenti con l'ambiente di provenienza; in particolare, la mancata applicazione della normativa richiamata ha comportato il trasferimento, in sezioni carcerarie dove la detenzione non è sottoposta a regime di isolamento, dei boss Biondo, Montalto e Tinnirello, condannati per la strage di via D'Amelio, in cui furono barbaramente uccisi il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta; con riferimento ai boss Lo Nigro e Benigno, condannati, invece, per la strage di via dei Georgofili, che stroncò la vita di cinque persone, provocò il ferimento di quarantotto persone e devastò la Galleria degli uffizi a Firenze, il tribunale di sorveglianza ha accolto i loro reclami, revocando il regime giuridico di cui all'articolo «41- bis »; le famiglie delle vittime delle suddette stragi, avvenute, rispettivamente, nel 1992 e nel 1993, si reputano giustamente offese, dal momento che la non applicazione del regime di carcere duro costituisce «un affronto di inaudita gravità» ed una vittoria di «Cosa nostra», che, da sempre, vuole costringere lo Stato a revocarlo -: quali iniziative urgenti intenda adottare il Ministro interrogato per monitorare la corretta applicazione del regime di carcerazione di cui all'articolo «41- bis », necessario per evitare che questi pericolosi stragisti possano riprendere i contatti con i loro affiliati all'esterno del carcere, e, in particolare, come mai il Ministro interrogato non abbia attuato preventivamente alcun sistema, appunto, di monitoraggio sull'applicazione dell'articolo «41- bis », anche alla luce dei ripetuti allarmi lanciati dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, «sul sostanziale processo di esaurimento del regime di carcere duro». (3-00667)

 
Cronologia
sabato 17 febbraio
  • Politica, cultura e società
    A Vicenza si svolge una grande manifestazione contro la decisione del Governo di allargare la base militare statunitense al posto dell'Aeroporto Dal Molin.

mercoledì 21 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato respinge, con 158 voti favorevoli, 136 contrari e 24 astenuti, la risoluzione n. 6-00021, presentata dalla maggioranza, che approva le comunicazioni del Ministro degli esteri D'Alema sulle linee di politica estera del Governo. Il Presidente del Consiglio Prodi rassegna le dimissioni del Governo. Il Presidente della Repubblica Napolitano si riserva di decidere e invita il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.