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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00693 presentata da GIOVANARDI CARLO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 06/03/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00693 presentata da CARLO GIOVANARDI martedì 6 marzo 2007 nella seduta n.120 GIOVANARDI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che negli ultimi tre anni il collegio provinciale degli agrotecnici di Rovigo è stato investito da burrascose vicende; in data 20 marzo 2005 gli agrotecnici Ferrighi, Modenese, Stocco, Calesella, Tadiello, Ferri, Baroncini, Braiato, Aglio, Tescaro hanno depositato un esposto riguardante l'attività disciplinare contro tutti loro, intrapresa dal Commissario Straordinario Davide Neri per esaudire la richiesta dell'agrotecnico Paola Finardi; il Ministero della giustizia, in più occasioni, ha richiamato il commissario straordinario Neri inibendogli lo svolgimento di attività disciplinare; nonostante i divieti del Ministero lo stesso Neri avviava, e trasferiva poi a mandato scaduto, tutti i procedimenti disciplinari al collegio di Milano-Lodi; in data 24 giugno 2005, con nota prot. n. 12, i medesimi agrotecnici segnalavano nuovamente l'irregolarità dell'azione disciplinare con tutti i vizi procedurali ed amministrativi ad essa connessi; in data 21 ottobre 2005, prot. 13, veniva nuovamente segnalata l'azione disciplinare intrapresa e continuata a danno degli agrotecnici di Rovigo, dai componenti del Collegio provinciale degli agrotecnici ed agrotecnici laureati di Milano-Lodi; in data 4 novembre 2005 gli agrotecnici di Rovigo hanno provveduto ad inoltrare ricorso con procedura d'urgenza, ex articolo 700 del codice di procedura civile onde inibire l'attività illegittima posta in essere arbitrariamente dal collegio di Milano-Lodi; nelle more del ricorso, il collegio di Milano-Lodi provvedeva comunque, e senza istruttoria ed interpello degli incolpati, ad irrogare pesanti sanzioni disciplinari di radiazione e sospensione arrecando loro grave danno; essendo gli stessi agrotecnici componenti del consiglio provinciale ed il collegio dei revisori dei conti dell'ordine territoriale, quei provvedimenti disciplinari hanno conseguentemente investito l'intero collegio dei revisori dei conti e la maggioranza dei consiglieri, causandone il decadimento immediato; le motivazioni di illegittimità, ampiamente segnalate dagli interessati al Ministero di Giustizia risultano all'interrogante essere legate soprattutto all'impossibilità per l'ordine degli agrotecnici di attivare procedure di giudizio in concorrenza alle competenze attribuite alla Giustizia Ordinaria ed in assenza dell'apposito riconoscimento attribuito dalla Costituzione italiana agli ordini preesistenti la sua approvazione; l'ordine degli agrotecnici viene infatti istituito con legge 251/86 (ben oltre il 1947) senza attribuzioni speciali abilitanti l'esercizio dell'attività disciplinare. Tuttavia tali procedimenti disciplinari risultano attivati anche in palese violazione del regolamento comunque adottato dal consiglio nazionale, sia per infondatezza delle attribuzioni, che per il mancato coinvolgimento degli incolpati nel procedimento e la loro inibizione alla legittima difesa, oltreché eseguiti da ente incompetente sia per ambito territoriale che per sua composizione; tutti gli agrotecnici afflitti dalle abnormi sanzioni disciplinari hanno provveduto ad inoltrare immediatamente ricorso gerarchico al Collegio Nazionale degli Agrotecnici in data 29 dicembre 2005 (con notifiche certificate entro il 4 gennaio 2006), con contestuale istanza di ricusazione dell'intero consiglio per la pendenza di un ricorso al Tar Lazio e per l'esistenza di liti pendenti quindi delle condizioni previste dall'articolo 51 del codice di procedura civile; nonostante ciò il Collegio Nazionale trattiene tutti i ricorsi e ad oggi (dopo oltre un anno) non dispone alcunché! Nemmeno la valutazione dell'istanza di ricusazione e la nomina del relatore; in data 2 agosto 2006 tutti i citati agrotecnici notificano, per il tramite del loro avvocato, al Ministero di Giustizia una memoria dettagliata sulla posizione dei ricorsi gerarchici e ne deduce il loro completo decadimento con istantanea reintegra di tutti gli agrotecnici nella posizione giuridica rivestita sino alla data della loro emanazione; ad oggi neanche il Ministero ha provveduto ad elaborare alcuna considerazione al riguardo (dopo oltre 5 mesi) -: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno che vengano annullati tutti i provvedimenti disciplinari adottati dal collegio di Milano-Lodi per le motivazioni di illegittimità sopra descritte, anche valutando le memorie prodotte dall'avvocato in nome e per conto degli agrotecnici colpiti dai citati provvedimenti; se il Ministro non ritenga opportuno intraprendere le necessarie procedure di verifica sull'operato del Collegio nazionale degli agrotecnici ed agrotecnici laureati, anche al fine di predisporre adeguate procedure disciplinari.(3-00693)

 
Cronologia
lunedì 5 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo, del quotidiano La Repubblica, viene rapito a Kabul da un gruppo di talebani. Sarà liberato dopo quattordici giorni di prigionia.

giovedì 22 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 316 voti favorevoli e 231 contrari, l'emendamento 13.500 del Governo, sostitutivo dei commi da 1- quater a 8 dell'articolo 13 e soppressivo degli articoli da 13-bis a 15, nonchè 6 e 12 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese (A.C. 2201), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.