Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00489 presentata da GAGGIO GIULIANI ADELAIDE CRISTINA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 20/03/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00489 presentata da ADELAIDE CRISTINA GAGGIO GIULIANI martedì 20 marzo 2007 nella seduta n.127 GAGGIO GIULIANI, RUSSO SPENA, BOCCIA Maria Luisa, EMPRIN GILARDINI, GRASSI, NARDINI, ZUCCHERINI - Al Ministro della giustizia - Premesso che: in data 16 dicembre 2006 un gruppo di giovani cittadini savonesi, che da tempo ricercavano nella città di Savona uno spazio di libera aggregazione sociale, hanno occupato una struttura di proprietà del Comune dismessa da tempo e precedentemente utilizzata come sede mercatale nel quartiere di Villapiana; all'atto dell'ingresso nei locali vuoti ed inutilizzati non sono state commesse effrazioni, in quanto uno dei cancelli di accesso era privo di chiusura e una delle porte presentava già rotture nei vetri; immediatamente informati dei fatti, si sono recati sul posto sia componenti dell'amministrazione comunale sia lo stesso Presidente di Circoscrizione che hanno iniziato un immediato dialogo con gli occupanti, dialogo che è durato nel tempo e ha portato alla realizzazione di apposita associazione (così come richiesto dall'amministrazione) per la gestione della struttura o di struttura alternativa identificata dagli uffici comunali come meglio atta allo scopo; nel periodo intercorso tra la data dell'occupazione e il 13 marzo 2007, giorno in cui la Procura della Repubblica di Savona ha provveduto a far sgomberare forzatamente il locale ponendolo sotto sequestro preventivo con tutto il materiale contenuto, il Collettivo di giovani ha dato vita a numerose iniziative di integrazione sociale con il quartiere e con la città tutta organizzando momenti di incontro culturale, musicale e di dibattito politico, sociale ed ambientale; a fronte di un ben limitato numero di cittadini che hanno nel tempo protestato per presunti episodi di disturbo della quiete pubblica, gli stessi giovani appartenenti al Collettivo decidevano di ridurre i momenti di apertura della struttura a sole tre serate settimanali e precisamente il martedì dalle 21 alle 22.30 per assemblea e il venerdì e sabato dalle 17 alle 22 per le iniziative prima indicate; a seguito di numerosi incontri tra i giovani e l'amministrazione comunale (che ha comunque saputo egregiamente gestire la situazione), in apposita conferenza stampa congiunta tenuta nella mattina del 13 marzo si concordava un percorso che avrebbe portato nel giro di pochi mesi all'assegnazione di un luogo di aggregazione al collettivo mentre gli stessi giovani avrebbero già nella giornata del successivo 14 marzo provveduto alla riconsegna dei locali occupati, si chiede di sapere: quali motivazioni abbiano potuto indurre la locale Procura della Repubblica ad emettere ordinanza di sgombero e sequestro dei locali e emissione di avvisi di garanzia a quattro dei numerosi giovani frequentatori per il reato di invasione di edifici pubblici; quali siano i criteri sulla base dei quali si è giunti all'identificazione dei quattro indagati e degli oltre 30 giovani ( alcuni di loro minori e convocati in questura con i genitori) ai quali negli scorsi giorni la medesima Procura ha notificato una lettera del Sindaco del 20 dicembre 2006, tesa ad invitare i destinatari alo sgombero dello stabile in questione, in quanto nessuno di loro era stato identificato dalle forze dell'ordine durante le varie iniziative e sono comunque numerosi gli altri cittadini e/o appartenenti a diverse forze politiche e sociali che pur avendo partecipato alle medesime iniziative (e pur essendo facilmente riconoscibili anche per le loro pubbliche dichiarazioni) non sono stati raggiunti da medesimi provvedimenti. (3-00489)