Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00506 presentata da LA LOGGIA ENRICO (FORZA ITALIA) in data 07/05/2007
Atto Camera Interpellanza 2-00506 presentata da ENRICO LA LOGGIA lunedì 7 maggio 2007 nella seduta n.152 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: l'interpellante chiede di conoscere quali siano le reali intenzioni del ministro in ordine all'eventuale soppressione dell'ufficio del giudice di pace di Trivento, in provincia di Campobasso, con il contestuale accorpamento del predetto ufficio con quello di Civitacampomarano e all'accorpamento dell'ufficio del giudice di pace di Casacalenda con quello di Larino; questi eventuali accorpamenti determinerebbero gravi disagi per i cittadini che richiedono invece la presenza sul territorio di strutture giudiziarie destinate a dare risposte tempestive agli stessi che sono i soggetti per i quali viene amministrata la giustizia; in particolare, l'interpellante precisa che le due sedi dei Giudici di pace indicate costituiscono un punto di riferimento importante per i cittadini delle suddette zone e la loro soppressione determinerebbe gravi disagi per l'utenza e per gli operatori del diritto; il miglioramento della «macchina giudiziaria» ed il suo funzionamento passano attraverso un potenziamento degli uffici giudiziari con l'impiego di adeguate risorse umane ed economiche e non, al contrario, con l'accorpamento e la soppressione degli uffici giudiziari esistenti che costituiscono il pilastro fondamentale per avere una giustizia più giusta, tempestiva e a misura dei cittadini; infatti, ci si chiede come si può pensare di ridurre i tempi «biblici» dei nostri processi se, al contempo, si sopprimono o si accorpano gli uffici giudiziari per scelte amministrative o politiche che non tengono affatto conto delle realtà locali e del contenzioso attribuito a ciascun ufficio giudiziario ovvero della crescente domanda di giustizia dei cittadini che aspettano risposte adeguate e celeri dal Governo; l'interpellante, inoltre, intende sottolineare, in ordine all'accorpamento dell'ufficio del giudice di pace di Trivento con quello di Civitacampomarano, che lo stesso Ministero della giustizia, a suo tempo, aveva avviato la costruzione di una nuova, moderna e funzionale sede dell'ufficio del giudice di pace a Trivento che sarà inaugurata a brevissima scadenza; il punto precedente rileva, quindi, che le scelte del Governo appaiono contraddittorie ed inopportune perché non si basano su un progetto complessivo di riforma delle strutture giudiziarie, ma su scelte amministrative episodiche ed occasionali che destano perplessità, perché il Paese, in questo momento, ha bisogno di una giustizia celere, efficace e credibile che passa, inevitabilmente, per un potenziamento degli uffici giudiziari e non per un loro smembramento -: quali siano le reali intenzioni del ministro, in ordine agli accorpamenti degli uffici dei giudici di pace della provincia di Campobasso indicati nel primo punto della premessa di questa interpellanza, che inevitabilmente, se attuati, creerebbero gravi disagi ai cittadini e agli operatori del diritto; quale sia l'intenzione del ministro e se esista un progetto organico di riforma delle strutture giudiziarie, in ordine alla soppressione o all'accorpamento di uffici dei giudice di pace di diverse località del nostro Paese; se le scelte di attuare la soppressione o l'accorpamento delle strutture giudiziarie sia dettata da ragioni di natura prettamente economica, il che significa che le risorse economiche per fronteggiare la richiesta di giustizia dei cittadini sono insufficienti e, se del caso, il ministro non ritenga di fronteggiare tale situazione di precarietà utilizzando parte del cosiddetto «tesoretto» e destinarlo al potenziamento dell'apparato giudiziario per fornire ai cittadini delle risposte serie e credibili in tema di giustizia. (2-00506) «La Loggia, Costa, Gelmini, Vitali».