Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA URGENTE 2/00629 presentata da BONDI SANDRO (FORZA ITALIA) in data 27/06/2007
Atto Camera Interpellanza urgente 2-00629 presentata da SANDRO BONDI mercoledì 27 giugno 2007 nella seduta n.178 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: decine di parlamentari a far data dall'anno 2006, hanno proposto atti di sindacato ispettivo in relazione alle allarmanti vicende che connotano la gestione degli affari penali da parte di alcuni magistrati in servizio presso la Procura della Repubblica di Catanzaro; il sottosegretario di Stato alla giustizia avvocato Li Gotti in data 19 aprile 2007, nell'aula del Senato della Repubblica, ha sostanzialmente fatto propria un'espressione utilizzata dal senatore Iannuzzi, il quale, riferendosi alla situazione della magistratura calabrese, ha parlato di un vero e proprio «verminaio»; il medesimo sottosegretario Li Gotti ha inoltre espressamente affermato che, nell'ambito di tali uffici operano magistrati capaci di «errori da scuola elementare», con gravissimo pregiudizio nei confronti di cittadini che hanno subito, in epoca recente, addirittura la privazione della libertà personale - su autonoma iniziativa del PM - in relazione a reati che non consentivano l'adozione di misure cautelari; l'ufficio di Procura catanzarese è stato oggetto di accurata indagine ispettiva all'esito della quale è stata depositata, nell'anno 2005, una relazione conclusiva, recante la firma dell'ispettore Lupacchini, nell'ambito della quale, come è stato riferito da parte dello stesso sottosegretario Li Gotti, sono emersi «profili - ad avviso degli interpellanti inquietanti - di irregolarità nella gestione dell'ufficio giudiziario e aspetti di conflittualità nei rapporti personali tra i magistrati stessi»; l'inerzia del Ministero della giustizia - titolare dell'azione disciplinare - nell'adottare i provvedimenti conseguenti, al fine di assicurare la corretta gestione della giustizia in quel distretto, ha condotto la situazione, secondo gli interpellanti, al totale tracollo; in particolare, si assiste quotidianamente alla pubblicazione di notizie concernenti indagini penali gestite dal dottor De Magistris, un magistrato che in numerose occasioni ha avviato indagini che non hanno superato il vaglio del giudice per le indagini preliminari, a carico di politici, imprenditori e privati cittadini, dapprima sottoposti alla denigrazione giornalistica attraverso vere e proprie campagne di stampa condotte dallo stesso magistrato inquirente e, successivamente, puntualmente assolti o prosciolti; in data 18 giugno 2007 il De Magistris, ricorrendo, more solito , all'emissione di atti di sua esclusiva competenza che non necessitano di vaglio giurisdizionale, ha emesso provvedimento di perquisizione e sequestro nei confronti, tra gli altri, di politici, imprenditori e nei confronti di altissimi Ufficiali della Guardia di Finanza, con conseguente clamore mediatico; le pubblicazioni giornalistiche hanno evidenziato la sistematica violazione delle prerogative parlamentari avendo il PM, in spregio ad esse, utilizzato le intercettazioni telefoniche coinvolgenti parlamentari della Repubblica e, da ultimo, lo stesso Ministro della giustizia, senza la preventiva autorizzazione del Parlamento; la situazione della Procura catanzarese impone l'adozione immediata di provvedimenti disciplinari che ristabiliscano, soprattutto, la credibilità e l'immagine stessa della Magistratura calabrese che, secondo gli interpellanti, risulta gravemente compromessa dall'atteggiamento e dall'operato del De Magistris; occorre che il Ministro, la Procura generale e il CSM dispieghino immediatamente, per quanto di loro competenza, interventi diretti ed urgenti volti ad impedire che cittadini della Repubblica vengano così duramente colpiti soltanto perché coinvolti in indagini destinate ad essere tutelate dal segreto istruttorio -: come il Ministro della giustizia intenda intervenire con la massima sollecitudine al fine di interrompere la perversa spirale divulgativa mediatica di fatti coperti da segreto che pare abbia assunto carattere prevalente rispetto ad ogni esigenza di giustizia; se non sia essenziale che nei confronti del dottor Luigi De Magistris venga immediatamente avviata attività di accertamento dei fatti reiteratamente denunciati da parlamentari e privati cittadini e, ove l'illegittimità dei comportamenti dovesse essere accertata, si proceda nei confronti di questi con la massima urgenza ed il più assoluto rigore. (2-00629) «Bondi, Leone».