Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00936 presentata da CAPOTOSTI GINO (POPOLARI-UDEUR) in data 28/01/2008
Atto Camera Interpellanza 2-00936 presentata da GINO CAPOTOSTI lunedì 28 gennaio 2008 nella seduta n.273 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: con ordinanza del 14 gennaio 2008, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il dottor Francesco Chiaromonte, ha disposto l'applicazione di misure cautelari nei confronti di numerosi soggetti, tra cui diversi esponenti del partito dei Popolari-Udeur, ed in particolare ha applicato la misura degli arresti domiciliari nei confronti del Presidente del Consiglio regionale della Campania Sandra Lonardo Mastella e del sindaco di Benevento Fausto Pepe; secondo quanto appreso dalla stampa nazionale, risulterebbe che in data 24 gennaio 2008 lo stesso dottor Chiaromonte, su istanza dell'avvocato Vittorio Fucci, abbia revocato l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del sindaco di Benevento, Fausto Pepe, adducendo a giustificazione del provvedimento di revoca l'insussistenza di gravi indizi di colpevolezza; dalle medesime agenzie di stampa risulta inoltre che la misura cautelare degli arresti domiciliari sia stata revocata dal dottor Chiaromonte, su istanza di parte o d'ufficio, anche per altri imputati, e in particolare per la dottoressa Erminia Florenzano e per Antonio Barbieri, rispettivamente segretario comunale e sindaco di Cerreto Sannita; a norma dell'articolo 273 del codice di procedura penale (Condizioni generali di applicabilità delle misure), «Nessuno può essere sottoposto a misure cautelari se a suo carico non sussistono gravi indizi di colpevolezza»; ne risulta che anche la succitata ordinanza del 14 gennaio 2008 doveva essere fondata su tali «gravi indizi di colpevolezza», la cui presenza sarebbe però stata smentita, almeno con riferimento alle misure revocate, proprio dal recentissimo provvedimento di revoca, intervenuto ad appena dieci giorni di distanza dall'ordinanza che le disponeva; appare quanto mai difficile comprendere come sia possibile che, in appena dieci giorni, lo stesso giudice per le indagini preliminari abbia potuto compiere valutazioni così divergenti in merito alla sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in capo ad alcuni degli imputati, capovolgendo totalmente la sua precedente decisione; va ribadita l'esigenza del massimo scrupolo nello svolgimento di attività istituzionali così importanti quali quelle giurisdizionali, tanto più se esse incidono sulla libertà personale, e quindi su un diritto costituzionale inviolabile della persona; appare quindi necessario e urgente che il Ministro della giustizia intervenga immediatamente per l'accertamento delle eventuali responsabilità del dottor Chiaromonte, quanto meno sul piano disciplinare, mediante l'invio di ispettori -: se il Ministro interpellato sia a conoscenza di quanto descritto in premessa e se non intenda adottare urgenti iniziative ispettive, ai fini dell'esercizio di tutti i poteri di sua competenza, con riguardo alla citata attività del giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. (2-00936) «Capotosti, Fabris, Satta, Adenti, Affronti, Cioffi, Del Mese, D'Elpidio, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Rocco Pignataro, Rossi Gasparrini».